72° Festival di Sanremo: quarta serata 4/2/2022

Considerazioni generali sulla serata:

Stasera, come ormai consuetudine, è la volta delle cover di brani che sono stati scelti tra gli anni ’60 e ’90.

Le votazioni di stasera saranno fatte dal pubblico a casa con il televoto, dalla giuria demoscopica e dalla sala stampa.

  • Noemi (al pianoforte): “You make me feel like a natural woman” – Esegue il brano al piano con grande naturalezza, sembra quasi stia suonando in salotto a casa propria, poi parte l’orchestra e diventa la versione classica. Bravissima ma avrebbe potuto osare di più (7).
  • Giovanni Truppi con Vinicio Capossela e Mauro Pagani: “Nella mia ora di libertà” – Truppi l’ha fatta sua ma tale modo di cantarla non è migliorativo e risalta più Capossela che lui, Mauro Pagani ha solo suonato qualche secondo l’armonica a bocca. Il tentativo è apprezzabile ma non ha sortito un risultato positivo, peccato (6½).

Maria Chiara Giannetta racconta l’invito ricevuto a Sanremo.

  • Yuman con Rita Marcotulli al pianoforte: “My way” – Parte molto dolce e lento accompagnato solo al pianoforte, poi cresce con l’orchestra, idea non male, anche se non travolgente risulta inizialmente anche un pochino emozionante salvo poi risultare lui un po’ piatto nel canto (8-).

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  • Le vibrazioni accompagnati da Sofie di Sofie and the Giants e Peppe Vessicchio al pianoforte: “Live and let die” – Musicalmente hanno fatto proprio questo brano iconico di 007 anche se avrebbero potuto giocare di più con le voci (8½).
  • Sangiovanni con Fiorella Mannoia: “A muso duro” – Ma perché deve sbiascicare le parole? Perché deve soffiare, strusciandole, le effe e le esse? Meno male che poi entra Fiorella Mannoia a cantare come si deve! Quando cantano insieme, pure se il brano si presterebbe a un facile duetto (che mi son divertito a fare io), cantano all’unisono (5-).
  • Emma con Francesca Michielin: “Baby one more time” – Scenografiche e cercano anche di duettare in qualche breve punto del brano, non entusiasmanti ma almeno ci hanno provato (7+).

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  • Gianni Morandi e Lorenzo Jovanotti: “Medley dai classici degli anni ’60 all’allegria degli anni ’90 (Occhi di ragazza, Un mondo d’amore, Ragazzo fortunato, Penso positivo)” – Cantano le proprie canzoni duettando a due voci solo su Occhi di ragazza, hanno portato allegria e divertimento sul palco e si vede che si divertono anche loro, però non non c’è stata una rielaborazione, una reinterpretazione, una revisione, una rispettiva interpretazione e questo a me manca (7-).
  • Elisa con Elena D’Amario che balla: “What a feeling” – Ha personalizzato leggermente la musica, cantando benissimo, e la ballerina reinterpreta ballando il brano ed Elisa le da anche una mano. Idea non originalissima ma funziona molto bene anche grazie alla piccola partecipazione al ballo di Elisa (8+).
  • Achille Lauro con Loredana Bertè: “Sei bellissima” – Lauro ha cercato di personalizzare un po’ il brano ma senza duettare e limitandosi a fare eco nel ritornello, si poteva fare molto di più (6+).

Maria Chiara Giannetta propone un gioco da fare col pubblico: dialogo tra due innamorati usando solo testi di canzoni, chiede se riescono a riconoscerle tutte, idea molto divertente interpretata con Maurizio Lastrico.

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  • Matteo Romano al pianoforte con Malika Aiane: “Your song” – Bravi, interpretazione molto dolce anche se praticamente non personalizzata e duettano all’unisono anche se il brano gli permetterebbe di cantare a due voci (6=).
  • Irama con Gianluca Grignani: “La mia storia tra le dita” – Duettano all’unisono, cantata praticamente come l’originale e neanche l’unisono gli viene bene trovandosi a volte non sincronizzati (4½).
  • Ditonellapiaga e Rettore: “Nessuno mi può giudicare” – Praticamente come l’originale e senza duetto vocale (5=).

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  • Iva Zanicchi rende omaggio a Milva: “Canzone” – Il brano inizia con l’esibizione originale di Milva al festival di Sanremo, poi parte Iva col suo stile, canta come si deve con tanto di frasi legate tra finale e inizio usando un unico fiato (ora non mi sovviene il termine), non originalissima ma comunque personalizzata e con un buon intento (7½).
  • Ana Mena con Rocco Hunt: “Medley (Il mondo, Figli delle stelle, Se mi lasci non vale)” – Rocco Hunt personalizza figli delle stelle con un po’ di rap ma lei non fa nulla per personalizzare i brani, anche se con questi brani portano allegria sul palco (7=).

(telepromozione plenitude)

  • La rappresentante di lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra: “Be my baby” – 10 e lode solo per i calzoni corti di lui! Musicalmente molto personalizzata, hanno rischiato e hanno indovinato, anche dal punto di vista scenografico. I cori li fanno come l’originale ma in una serata di duetti all’unisono è un successo (9½).
  • Massimo Ranieri con Nek: “Anna verrà” – Poco personalizzata e niente duetto, anche se molto piacevole (6-).

Lorenzo Jovanotti mette Amadeus su un banco a disegnare in scena e intanto parla del suo rapporto con la poesia, poi recita una poesia di Mariangela Gualtieri: “Bello mondo”, poi canta “Che sarà” e mostra il disegno carico di sentimenti nella sua semplicità.

Collegamento con la nave di fronte Sanremo, Fabio Rovazzi e Orietta Berti.

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Dal teatro sulla nave Orietta Berti, col vestito di Sanremo 1969, e Fabio Rovazzi presentano i Pinguini tattici nucleari: “Ringo Starr”.

  • Michele Bravi: “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” – Tonalità troppo bassa nelle strofe, non canta, rantola, il brano non rende, neanche si sente quel che rantola e sulla parte alta, dopo lo sforzo sul basso, è rauco. Unica personalizzazione il finale acuto (5).
  • Mahmood e Blanco: “Il cielo in una stanza” – Finalmente un duetto vero e con reinterpretazione molto intima!!! (10).
  • Rkomi con i Calibro 35: “Medley Vasco ’80 (Fegato spappolato, Deviazioni, Cosa succede in città)” – Energica questa esecuzione con i Calibro 35 e i tre brani eseguiti sono stati ben collegati anche se non bilanciati nei tempi (8).

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Maria Chiara Giannetta parla della sua preparazione per interpretare “Blanca”, imparando a fare la cieca grazie a veri ciechi che l’hanno guidata.

  • Aka 7even al pianoforte con Arisa: “Cambiare” – Cantata molto bene ma uguale all’originale e duetto all’unisono, peccato (6).
  • Highsnob e Hu con Mr Rain: “Mi sono innamorato di te” – Mr Rain ci mette del suo ma loro no e continuano a duettare all’unisono (5+).

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Lino Guanciale canta e presenta la prossima produzione internazionale con capofila la RAI.

  • Dargen D’Amico: “La bambola” – L’ha fatta sua rielaborandola a suo modo e rendendola totalmente nuova (10-).
  • Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo: “Io vivrò senza te” – Lei ci mette un minimo di suo nell’interpretazione, Andy suona il sax alla fine, il resto del tempo non si sa cosa stia a fare sul palco (5½).

Maria Chiara Giannetta racconta dei nonni quando vedevano Sanremo.

  • Fabrizio Moro: “Uomini soli” – Interessante l’arrangiamento all’inizio molto delicato e dolce, in contrasto col cantato, che poi esplode sul finale (8=).
  • Tananai con Rosa Chemical: “A far l’amore comincia tu” – Non mi piace come l’hanno eseguita, lenta, ma almeno l’hanno reinterpretata a modo loro e ci hanno messo mano sia in musica che nel testo (9=).

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DJ Massimo Alberti.

La classifica di stasera sarà comunicata alla stampa dopo la chiusura della trasmissione ma in diretta sono state comunicate solo le prime tre posizioni delle cover.

  1. Gianni Morandi.
  2. Mahmood e Blanco.
  3. Elisa.

Gianni Morandi e Jovanotti vincono la serata delle cover e vengono premiati da Giovanni Toti, presidente della regione Liguria, con la lanterna genovese.

A seguito di questa serata ecco la nuova classifica generale che somma i voti di tutte le serate.

  1. Mahmood e Blanco.
  2. Gianni Morandi.
  3. Elisa.
  4. Irama.
  5. Sangiovanni.
  6. Emma.
  7. La rappresentante di lista.
  8. Massimo Ranieri.
  9. Fabrizio Moro.
  10. Michele Bravi.
  11. Achille Lauro con Harlem Gospel Choir.
  12. Matteo Romano.
  13. Dargen D’Amico.
  14. Aka 7even.
  15. Noemi.
  16. Ditonellapiaga e Rettore.
  17. Iva Zanicchi.
  18. Giovanni Truppi.
  19. Rkomi.
  20. Le vibrazioni.
  21. Yuman.
  22. Highsnob e Hu.
  23. Giusy Ferreri.
  24. Ana Mena.
  25. Tananai.

Di seguito la mia classifica di personalizzazione delle cover (tolte le prime tre posizioni, nonostante i voti, non mi ritengo molto soddisfatto, speravo e mi aspettavo più coraggio da molti altri che invece sono rimasti nella loro zona di conforto ed hanno rischiato poco):

  1. Mahmood e Blanco (10).
  2. Dargen D’Amico (10-).
  3. La rappresentante di lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra (9½).
  4. Tananai con Rosa Chemical (9=).
  5. Le vibrazioni accompagnati da Sofie di Sofie and the Giants e Peppe Vessicchio al pianoforte: “Live and let die” (8½).
  6. Elisa con Elena D’Amario che balla (8+).
  7. Rkomi con i Calibro 35 (8).
  8. Yuman con Rita Marcotulli al pianoforte (8-).
  9. Fabrizio Moro (8=).
  10. Iva Zanicchi con omaggio a Milva (7½).
  11. Emma con Francesca Michielin (7+).
  12. Noemi al pianoforte (7).
  13. Gianni Morandi e Lorenzo Jovanotti (7-).
  14. Ana Mena con Rocco Hunt (7=).
  15. Giovanni Truppi con Vinicio Capossela e Mauro Pagani (6½).
  16. Achille Lauro con Loredana Bertè (6+).
  17. Aka 7even al pianoforte con Arisa (6).
  18. Massimo Ranieri con Nek (6-).
  19. Matteo Romano al pianoforte con Malika Aiane (6=).
  20. Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo (5½).
  21. Highsnob e Hu con Mr Rain (5+).
  22. Michele Bravi (5).
  23. Sangiovanni con Fiorella Mannoia (5-).
  24. Ditonellapiaga e Rettore (5=).
  25. Irama con Gianluca Grignani (4½).

Domani sera la finale dove i voti saranno solo del televoto.

Pubblicato da igorfree

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