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Sanremo 2017 Archive

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67° Festival di Sanremo: quinta serata (finale) 11/2/2017

Siamo arrivati alla finale.

– Apre la serata il gruppo rock storico (28 anni di attività) “I ladri di carrozzelle”, composto da disabili, con il brano “Stravedo per la vita”.
– Segue l’apertura di Zucchero che canta “Ci si arrende”.

– Inizia la gara:
– Elodie: “Tutta colpa mia” (le fa l’in bocca al lupo Loredana Berte con un video girato davanti ad un fioraio di strada, sembra lei l’ambulante, coi capelli lunghi, sciolti, azzurrini…); canto piacevole, ritornello cantabile, lei brava (9- ).
– Michele Zarrillo: “Mani nelle mani”; canto semplice ma coinvolgente, abbastanza cantabile (9+ ).
– Sergio Sylvestre: “Con te”; dolce ma energico, non è uno dei brani migliori, poco cantabile a pqrte qualche punto, lui uno degli interpreti migliori (9).
– Fiorella Mannoia: “Che sia benedetta”; bel brano importante, ritornello cantabile, lei perfetta (10).

– Ospiti Diana Del Bufalo, Silvia Buscemi, Alessandra Mastronardi che presentano la fiction “C’era una volta Studio uno”.

– Fabrizio Moro: “Portami via”; il brano non è male, solo a tratti cantabile, lui per me meglio sui bassi (8½).
– Alessio Bernabei: “Nel mezzo di un applauso”; l’applauso non è per me una buona metafora, avrà successo per il ritmo ma non vale molto per il testo, lui bravo (7).

– Copertina di Maurizio Crozza, stasera in sala nelle vesti del senatore Razzi, poi canta “Establiscimento” su Donald Trump.
– Balletto pubblicitario della TIM con la voce di Mina.

– Marco Masini: “Spostato di un secondo”; brano ottimo per musica, testo e interpretazione, ritornello abbastanza cantabile (9½).

– Ospite (di nuovo): Zucchero, canta e riceve il premio Assomusica Best European Tour 2016.

– Paola Turci: “Fatti bella per te”; ritmo trascinante, il testo meno, difficilmente cantabile, lei perfetta (8+ ).
– Bianca Atzei: “Ora esisti solo tu”; niente male, trascina e coinvolge, poco cantabile in alcune parti (9- ).

– Ospite Tina Kunakey Di Vita.

– Francesco Gabbani: “Occidentali’s karma”; bravissimo, brano semplice e coinvolgente, cantabile in buona parte (10= ).
– Chiara: “Nessun posto è casa mia”; dolce e rilassante ma poco cantabile, testo poco incisivo, a volte confusionario (8= ).
– Clementino: “Ragazzi fuori”; non è male ma la parte cantata e la parte rappata sono troppo slegate, quasi non cantabile (8- ).

– Premio Città di Sanremo per i 55 anni di carriera a Rita Pavone che poi canta “Cuore”.

– Ermal Meta: “vietato morire” (Fiorello nel video augurale gli fa gli auguri di arrivare ultimo per poter avere poi maggior successo); coinvolgente ma poco cantabile (8).
– Lodovica Comello: “Il cielo non mi basta”; brava, brano avvolgente ma non cantabile (7+ ).

– Ospite Enrico Montesano.

– Samuel: “Vedrai”; ritmo trascinante ma molto ripetitivo e quasi non cantabile (7½).
– Michele Bravi: “Il diario degli errori”; buon brano, lui bravo, testo in buona parte cantabile (10- ).

– Ospite Geppy Cucciari.
– Ospite Alvaro Soler.

– Classifica dal 16° al 4° classificato:

  1. .
  2. .
  3. .
  4. Michele Bravi.
  5. Paola Turci.
  6. Sergio Sylvestre.
  7. Fabrizio Moro.
  8. Elodie.
  9. Bianca Atzei.
  10. Samuel.
  11. Michele Zarrillo.
  12. Lodovica comello.
  13. Marco Masini.
  14. Chiara.
  15. Alessio Bernabei.
  16. Clementino.

– I primi tre tornano al televoto per decidere la classifica finale.

– Ospiti Amara e Paolo Vallesi (al piano) che eseguono il loro brano per Sanremo 2017, intitolato “Pace” e non rientrato nei 22 ammessi in gara; finalmente un duetto degno di questo nome, bel brano sulla pace.
– Ministro della difesa Roberta Pinotti.
– Ospite il giovane pianista compositore Emanuele Fasano che suona “Non so come mai”, brano che cresce man mano anche se è un po’ ripetitivo.
– Ospite Carlo Cracco.
– Ubaldo Pantani impersona Massimo Giletti.

– Consegna dei vari premi:
– Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo a Fiorella Mannoia.
– Premio della critica “Mia Martini” a Ermal Meta.
– Premio “Giancarlo Bigazzi” assegnato dai maestri dell’orchestra per il miglior arrangiamento ad Albano.
– Premio “Lucio Dalla” della sala stampa a Fiorella Mannoia.
– Premio TIM Music per la canzone più ascoltata in streaming oggi su Tim Music a Francesco Gabbani.
– Ultimo collegamento con Rocco Tanica dalla sala stampa.

– Ecco la classifica finale:

  1. Francesco Gabbani (commosso).
  2. Fiorella Mannoia.
  3. Ermal Meta.

E anche quest’anno siamo giunti al termine.

Alcune eliminazioni pre-finale potevano essere molto più giuste ma alla fine direi che sono soddisfatto della classifica finale, sebbene avrei preferito Fiorella Mannoia prima e Francesco Gabbani secondo.
Alla prossima.

Ciao, Igor

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67° Festival di Sanremo: quarta serata 10/2/2017

Stasera è finita la gara delle nuove proposte con la proclamazione del vincitore dei giovani di Sanremo 2017.
Poi l’esibizione dei 20 big con l’eliminazione di 4 di loro; in finale andranno in 16.
Come mio consueto, stavolta indicherò i direttori di orchestra invece degli autori delle canzoni e considererò, nelle valutazioni, la cantabilità del canto dopo il primo ascolto.

– Leonardo Lamacchia: “Ciò che resta” (dirige Roberto Procaccini); bene, anche se non immediatamente cantabile (9).
– Lele: “Ora mai” (dirige Pino Perris); molto bravo lui, bel brano, in parte anche cantabile (9½).
– Maldestro: “Canzone per Federica” (dirige Maurizio Filardo); brano interpretato in modo piatto, lui svociato e rauco (7).
– Francesco Guasti: “Universo” (dirige Giulio Nenna); bene anche se il rauco non mi piace, brano che sa di già sentito ma non cantabile subito (8½).

Il vincitore è stato decretato dopo la metà della serata ma preferisco elencarvi subito la classifica:
Lele (dedica la vittoria alla famiglia e agli insegnanti).
Maldestro.
Francesco Guasti.
Leonardo Lamacchia.
– Premio della critica “Mia Martini” a Maldestro.
– Premio della sala stampa “Lucio Dalla” a Tommaso Pini.

– L’apertura della serata, dopo l’esibizione dei giovani, è stata un ballo a due, con giochi di luci, molto suggestivo, eseguito da due componenti della compagnia Kitonb.

– Stasera la votazione dei brani sarà effettuata non più dalla sala stampa (oltre a giuria demoscopica e televoto) ma da una giuria di “Esperti” composta da Giorgio Moroder (presidente), Rita Pavone, Linus, Violante Placido, Paolo Genovese, Giorgia Surina, Andrea Morricone, Greta Menchi (chi?!?!).

– Maria De Filippi parla delle facce di Sanremo e si mette dei dentoni finti….

– Inizia la gara:
– Ron: “L’ottava meraviglia” (dirige Pino Perris); bel brano ben interpretato, si canta difficilmente (7½).
– Chiara: “Nessun posto è casa mia” (dirige Mauro Pagani); poco brillante e non si canta (7).
– Samuel: “Vedrai” (dirige Cristian Rigano); non male, almeno il ritornello permette quasi di cantarlo (8- ).
– Albano: “Di rose e di spine” (dirige Alterisio Paoletti); stasera bene la voce anche se all’inizio non è stato perfetto, si canta quasi tutta (10-).

– Ospite Gaetano Moscato col nipote Filippo, sopravvissuti, aiutandosi a vicenda, all’attentato col camion a Parigi.

– Ermal Meta: “Vietato morire” (dirige Diego Calvetti); niente male, almeno il ritornello si canticchia (9- ).

– Copertina di Maurizio Crozza.

– Michele Bravi: “Il diario degli errori” (dirige Enzo Campagnoli); bravo, il ritornello si canta (9).

– Ospite Marica Pellegrinelli, modella e seconda moglie di Eros Ramazzotti.

– Fiorella Mannoia: “Che sia benedetta” (dirige Valeriano Chiaravalle); il ritornello si canticchia, gran bel brano (9+).
– Clementino: “Ragazzi fuori” (dirige Enzo Campagnoli); a parte le “storie di ragazzi fuori”, tutto il brano è incantabile (7-).

– Ospite Antonella Clerici che presenta il suo nuovo programma “Standing ovation”, canta “Felicità” e fa un autoscatto, poi presenta:

– Lodovica Comello: “Il cielo non mi basta” (dirige Roberto Rossi); semplice, il ritornello si canta e un po’ anche il resto (9½).
– Gigi D’Alessio: “La prima stella” (dirige Adriano Pennino); bel canto che si segue bene musicalmente ma non si canta immediatamente, nemmeno il ritornello (8½).

– Ospite Virginia Raffaele nei panni di Sandra Milo.

– Paola Turci: “Fatti bella per te” (dirige Luca Chiaravalli); è quasi solo un ritornello, si canta abbastanza (8).
– Marco Masini: “Spostato di un secondo” (dirige Diego Calvetti); incantabile ma il ritornello un po’ si riesce (9= ).
– Francesco Gabbani: “Occidentali’s karma” (dirige Luca Chiaravalli); stasera ha lui il costume da scimmia, quasi tutto un ritornello, alla fine si canta quasi tutta (10= ).

– Ospite Luca Zingaretti per i nuovi eposodi del Commissario Montalbano, canta un po’ vita spericolata.

– Maria regala i portachiavi Carlo in galleria.

– Michele Zarrillo: “Mani nelle mani” (dirige Fabio Gurian); bel brano ma ci sono troppe parole, non si canta (7½).
– Bianca Atzei: “Ora esisti solo tu” (dirige Marco Grasso); non si canta, peccato, mentre cantava le veniva da piangere (7= ).

– Omaggio a Giorgio Moroder, poi riceve il premio Città di Sanremo.

– Sergio Sylvestre: “Con te” (dirige Pino Perris); non si canta molto (6½).
– Elodie: “Tutta colpa mia” (dirige Fabio Gurian); si canta facilmente il ritornello, meno il resto (8½).
– Fabrizio Moro: “Portami via” (dirige Pino Perris); effetto sonnifero, mi stavo appisolando, non si canta (6+).

– Marica Pellegrinelli lancia il prossimo cantante.

– Giusy Ferreri: “Fa talmente male” (dirige Roberto Rossi); mi piacciono molto gli archi nella parte bassa, quasi tutto il canto è un ritornello e si canticchia (8= ).
– Alessio Bernabei: “Nel mezzo di un applauso” (dirige Pino Perris); si riesce a seguire solo la frase tormentone (6).

– Ospite musicale: Robin Schulz con Cheat Codes.
– Ospite Virginia Raffaele.
– Rocco Tanica dalla sala stampa.

– I big eliminati questa sera sono Giusy Ferreri, Ron, Albano, Gigi D’Alessio. I tre uomini non meritavano l’eliminazione, rispetto ad altri che sono passati in finale, peccato.

Conclude la serata Lele, vincitore delle nuove proposte, che si riesibisce.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor

P.S.: Mi scuso se invio con un giorno di ritardo ma ieri ero sfinito, non ho nemmeno seguito il dopo festival, lasciando il computer acceso a registrarlo e andando a dormire, crollando come un sasso.

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67° Festival di Sanremo: terza serata 9/2/2017

Serata del festival di Sanremo corposa: la gara delle altre 4 nuove proposte, le cover dei 16 big finalisti, la gara dei 6 big a rischio eliminazione.

Si inizia con i giovani:

– Maldestro: “Canzone per Federica” (Maldestro); testo prevalente sulla musica che risulta un po’ piatta, lui svociato (8½).
– Tommaso Pini: “Cose che danno ansia” (Dall’ora, Pini, Amati); canzoncina facile, orecchiabile, coinvolgente e come me odia i testi che non restano in testa, coreografia simpatica (9).
– Valeria Farinacci: “Insieme” (Giuseppe Anastasi); brava ma non trasmette nulla così come la canzone, banale anche se non male (8).
– Lele: “Ora mai” (Lele, Di Benedetto, Canale); lui bravo, brano ben costruito anche se il testo è povero e ripetitivo (9-).

Passano alla finale delle nuove proposte Maldestro e Lele, peccato per Tommaso Pini.

– Nel 2017 lo Zecchino d’oro compie 60 anni, ospite, per la prima volta al festival di Sanremo, il piccolo coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna. Dopo l’esibizione con alcuni dei tantissimi successi di tanti anni, regalano la spilla del coro a Carlo e Maria; un sogno, l’unico coro del quale ho sempre voluto far parte e di cui, purtroppo, non potrò più far parte!

– Inizia la gara tra le 16 cover.
– Chiara: “Diamante”; accompagnata da Mauro Pagani con la mandola andalusa e col violino, versione molto dolce e personale (9= ).
– Ermal Meta: “Amara terra mia”; tutta cantata con molta dolcezza, interpreta l’ultima strofa come donna (Maria), in falsetto, bravissimo (10).
– Lodovica Comello: “Le mille bolle blu”; cantata con tempo troppo scandito, non migliora e non fa suo il brano (7).
– Albano: “Pregherò”; grande interpretazione, personale, stasera la voce è più limpida, note di passaggio ben legate. ottimo (9+).

– Ospite Maria Pollaci, di 92 anni, ha fatto nascere 7642 bambini, l’ultimo il 13 gennaio 2017 e presto ne farà nascere un altro, il primo il 17 settembre 1945.

– Ospite l’Orquesta Reciclados Cateura, dal Paraguai, nata in un quartiere nella spazzatura che viveva di spazzatura, da essa hanno costruito strumenti e girano il mondo suonando per l’UNICEF; suonano Libertango.

– Fiorella Mannoia: “Sempre e per sempre”; l’accompagna al pianoforte Danilo Rea, molto intensa e magnetica, non avevo mai seguito il testo di questo brano con così tanta attenzione, grazie all’ottima interpretazione (10-).

– La copertina di Maurizio Crozza, imperdibile.

– Alessio Bernabei: “Un giorno credi”; ben reinterpretata anche se l’effetto non è migliorativo, comunque apprezzabile (8- ).
– Paola Turci: “Un’emozione da poco”; stessa versione della Oxa anche se cantata meglio, era auspicabile una diversa interpretazione (8= ).

– Ospite Mika, parla con l’orchestra e traduce le risposte musicali, canta alcuni successi poi “Jesus to a child” di George Michael.
– In prima fila nella platea c’è Mariuccia Bernacchi nata nel 1912, era un suo sogno seguire il festival da lì, canta Quel mazzolin di fiori, fantastica.

– Gigi D’Alessio: “L’immensità”; arrangiamento strano, lui sembra non andare a tempo con l’orchestra ma alla fine tutto quadra, strano, coraggioso, stupisce ma non mi piace questa scelta spiazzante (8½).
– Francesco Gabbani: “Susanna”; l’ha fatta sua ottimamente, senza stravolgerla ma sembra una canzone scritta da lui, bravo (10= ).

– Ospiti Alessandro Gassman e Marco Giallini, presentano il loro nuovo film, poi il cantante successivo.

– Marco Masini: “Signor tenente”; per nulla facile da interpretare, quasi una prova d’attore, alla fine emozionante, bravo (9½).
– Michele Zarrillo: “Se tu non torni”; bravissimo ma il brano è poco personalizzato (8+).
– Elodie: “Quando finisce un amore”; lei molto brava ma non ha dato nulla in più al brano (7½).

– Ospiti Anoucka Delon e Annabelle Belmondo, rispettivamente figlia e nipote dei due famosi attori francesi.

– Samuel: “Ho difeso il mio amore”; accompagnato da Christian Montanarella dei Linea 77 alla batteria, Samuel al piano (solo all’inizio), personalizzata soprattutto cambiando qualche nota della melodia, per me ci perde, peccato (8).
– Sergio Sylvestre: “La pelle nera”; accompagnato dai Soul System, più che far suo il brano sono i Soul System ad averlo fatto loro, comunque bravi e originali (9).
– Fabrizo Moro: “La leva calcistica della classe ’68”; bravo ma è come l’originale, niente fantasia (anche se l’ha dedicata al figlio), peccato (7+).
– Michele Bravi: “La stagione dell’amore”; bravo, buona interpretazione personale anche se non molto lontana dall’originale (9- ).

– Ospiti Luca e Paolo con un dialogo sulla paura a cui partecipa, nel finale, anche Maria.

– Inizia la gara tra i 6 big a rischio eliminazione:
– Ron: “L’ottava meraviglia” (dirige Pino Perris); bel brano ma non immediato (9+).
– Raige e Giulia Luzi: “Togliamoci la voglia” (dirige Massimo Zanotti); brano facile, (non)duetto sprecato (8½).
– Bianca Atzei: “Ora esisti solo tu” (dirige Marco Grasso); brano coinvolgente (9½).
– Clementino: “Ragazzi fuori” (dirige Enzo Campagnoli); brano buono ma c’è di meglio (9- ).
– Giusy Ferreri: “Fa talmente male” (dirige Roberto Rossi); si canta, ma troppo ripetitivo (9).
– Nesli & Alice Paba: “Do retta a te” (dirige Umberto Iervolino); bel brano, loro poco amalgamati (8+ ).

– La classifica finale delle cover è la seguente:

  1. Amara terra mia – Ermal Meta (meritatissimo).
  2. Un’emozione da poco – Paola Turci (meritavano di più altri).
  3. Signor tenente – Marco Masini (bene).

– Ospite canoro straniero: LP (no, non un disco in vinile).

– Rocco Tanica dalla sala stampa, sempre divertente.

Dalla gara a sei, due vengono eliminati e non entreranno in finale:
Nesli & Alice Paba – Raige e Giulia Luzi.

I falsi duetti, com’è giusto che sia, non sono stati sufficienti a passare nella fase finale, se avessero duettato veramente sarebbe stato tutto un altro discorso.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor

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67° Festival di Sanremo: seconda serata 8/2/2017

Stasera oltre ad esibirsi gli altri 11 “big” è iniziata anche la gara tra le nuove proposte, ad inizio serata.

1) Marianne Mirage: “Le canzoni fanno male” (Kaballà, Bianconi); orchestrazione un po’ povera, lei brava ma il brano non resta (8).
2) Francesco Guasti: “Universo” (Guasti, Musumeci, Ciccotti); il brano sa di già sentito, volutamente un po’ lento, buono, lui bravo anche se inutilmente rauco (9).
3) Braschi: “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Braschi, Marches); altro brano che sa di già sentito, interessanti il testo e lui, peccato per l’inutile e gratuita caduta di stile proprio a inizio brano (7).
4) Leonardo Lamacchia: “Ciò che resta” (Lusini, Pollex, Lamacchia); lui molto disinvolto, testo e musica ben legati, il brano parte dolce, cresce, “esplode nella testa”, di nuovo dolce, cresce, ecc…, il finale è un po’ troppo secco (10-).

Passano in finale Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.

– Parte ufficialmente la serata “big” con l’esibizione del prestigiatore giapponese Hiroki Hara, molto suggestivo.

– I presentatori stasera entrano dalla platea e Maria De Filippi regala al pubblico i portachiavi Carlo Conti.

1) Bianca Atzei: “Ora esisti solo tu” (Francesco Silvestre); bel brano energico d’amore, testo semplice, cantabile, lei molto brava (9½).
2) Marco Masini: “Spostato di un secondo” (Masini, Zibba, Calvetti); da brivido, emozionante, magnetico, lui perfetto, testo non facile ma fondamentale nel brano (10).

– Ospite Francesco Totti che presenta il cantante successivo.

3) Nesli & Alice Paba: “Do retta a te” (Nesli, Brando); lei brava ma non mi piace, lui meglio di altre volte ma un duetto prevederebbe come minimo di cantare delle parti a due voci (e il brano lo permetterebbe con gran facilità) invece loro cantano all’unisono, bocciati; il brano non è male, semplice ma ben costruito (7-).
4) Sergio Sylvestre: “Con te” (Giorgia, Sylvestre, Maiuolo); lui ha una voce fantastica e la usa alla perfezione dagli alti ai bassi, il brano è un po’ banale ma lui lo esalta (9).

– Ospite Salvatore Nicotra, dipendente del comune di Catania che non ha mai fatto un’assenza e parla dei “furbetti del cartellino”.

5) Gigi D’Alessio: “La prima stella” (Gigi D’Alessio); bel brano in pieno stile d’alessiano, testo incluso, lui bravo (10-).

– Copertina di Maurizio Crozza, anche stasera tra ilarità e frecciate pungenti.

6) Michele Bravi: “Il diario degli errori” (Cheope, Abbate, Anastasi); brano discreto, un po’ piatto, lui bravo (8½).

– Intervista a Francesco Totti.

7) Paola Turci: “Fatti bella per te” (Anania, Chiaravalli, Simonetta, Turci); passa senza lasciare nulla, testo poco coinvolgente, brano energico ma piatto (7½).

– Ospite Robbie Williams che canta “Love my life” e bacia sulla bocca Maria De Filippi come fa alla fine dei suoi concerti con una delle sue fan, spinto a farlo da Carlo Conti per vendicarsi di aver dovuto ballare con Ricky Martin.

8) Francesco Gabbani: “Occidentali’s karma” (Ilacqua, Francesco Gabbani, Chiaravalli, Filippo Gabbani); temo sarà un altro tormentone, simpatico, lui bravo e la coreografia con la finta scimmia diverte (9+).

– Ospite: Giorgia che canta alcuni suoi successi, come solito ottimamente.

9) Michele Zarrillo: “Mani nelle mani” (Zarrillo, Artegiani); lui ottimo, il brano è dolce e piacevole ma leggermente monotono (9-).

– Ospite Keanu Reeves intervistato e poi suona il basso.

10) Chiara: “Nessun posto è casa mia” (Nicolò Verrienti, Carlo Verrienti); senza infamia e senza lode anche se lei è brava (7+).
11) Raige e Giulia Luzi: “Togliamoci la voglia” (Chiaravalli, Iammarino, Vella, Zibba); da soli vanno bene ma quando cantano insieme non duettano, il che è totalmente inutile oltre che uno spreco di possibilità, sennò non sarebbero male e anche il brano ha un suo perché (8-).

– Ospiti Enrico Brignano, Flavio Insinna, Gabriele Cirilli.
– Ospiti canori i Biffy Clyro.
– Ospite Sveva Alviti che interpreterà Dalida in una fiction.
– Rocco Tanica dalla sala stampa, sempre divertentemente surreale.

I tre momentaneamente esclusi dalla finale in quanto meno votati sono Nesli & Alice Paba, Bianca Atzei, Raige e Giulia Luzi. A questi si aggiungeranno Ron, Clementino e Giusy Ferreri per riesibirsi e sperare di rientrare tra quelli che disputeranno la finale.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor

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67° Festival di Sanremo: prima serata 7/2/2017

Ricomincia la maratona canora del Festival della canzone italiana giunto alla sessantasettesima edizione.
Stasera a Sanremo si sono esibiti i primi 11 big; 3 di loro sono a rischio eliminazione e la sera delle cover si esibiranno di nuovo per poter rientrare in finale.
Quest’anno ho scritto quanto accaduto durante la prima puntata in ordine cronologico, senza dividere i cantanti in gara dal resto.

– Apertura con tutti i più grandi successi del Festival mostrati con spezzoni dei video originali (non tutti brani vincitori) da “L’edera” di Nilla Pizzi a “Nessun grado di separazione” di Francesca Michielin, poi ritorno indietro al 1967 con “Ciao amore” di Luigi Tenco di cui ricorre il 50° anno dalla morte.
– Video presentazione dei vari “big”, molti non proprio conosciutissimi al grande pubblico…

– Inizio ufficiale della serata con Tiziano Ferro che canta “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco sul palco buiocon luce solo su di lui e immagine in bianco e nero, poi i proiettori dietro di lui si accendono a raggera, sembra una scenografia d’epoca; l’orchestra continua a suonare il brano quando lui termina di cantare, scende nella platea e se ne va salutando con un inchino.
– Sigla con giochi di luce sul palco (l’immagine torna a colori), l’orchestra, disposta ai lati del palco, in parte su due balconate, suona “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco.
– Entra Carlo Conti dal centro, la quinta diventa uno sfondo di fiori azzurri, presenta i numeri del televoto, poi Maria De Filippi, emozionata, entra senza scendere la scala, gli regala una rosa bianca e manda una frecciata a Donald Tramp per la chiusura delle frontiere.

– Inizia la gara.

1) Giusy Ferreri: “Fa talmente male” (Casalino, Cata, Takagi, Ketra); nulla di particolarmente originale ma è orecchiabile e con ritornello ripetuto molto insistentemente che aiuta (8+).
2) Fabrizio Moro: “Portami via (Moro, Cardelli); nella parte iniziale è stato un po’ incerto, bel testo, brano con un buon crescendo e finale dolce ma poco memorizzabile e la voce di lui sugli alti non mi piace, troppo roca (8).

– La tradizionale scala si compone salendo a cerniera dal pavimento come 10 travi inclinate a sbalzo con gradini in parte trasparenti, usata anche come elemento scenografico.
– Entra Raoul Bova con un breve scambio di battute e poi presenta il cantante successivo.

3) Elodie: “Tutta colpa mia (Marrone, Angiuli, Pollex, Cianciola); bella voce (io mai sentita prima), brava, brano orecchiabile, testo abbastanza facile da seguire (8½).

– I rappresentanti degli eroi italiani: Guardia di Fianza, Croce Rossa, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Genio dell’Esercito, Protezione Civile, Vigili del Fuoco con racconti di storie vissute nei recenti eventi tragici di terremoto, slavina sull’Hotel Rigopiano e paesi isolati per la neve.

4) Lodovica Comello: “Il cielo non mi basta” (Di Martino, Abbate, Faini, Ferraguzzo); brano semplice, ripetitivo e un po’ scontato, lei brava ma con qualche leggera imprecisione (7½).

– Copertina di Maurizio Crozza, travolgentemente e tragicamente comico.

5) Fiorella Mannoia: “Che sia benedetta” (Amara, Mineo); un elogio alla vita, bel brano, bella interpretazione magnetica anche se all’inizio c’è stata qualche piccola sbavatura (10-).
6) Alessio Bernabei: “Nel mezzo di un applauso” (Casalino, Faini, Casagrande); in discoteca potrà anche andare bene ma non lascia nulla, mi sono quasi estraniato (6½).

– Ospite: Tiziano Ferro che canta “Potremo ritornare”, poi “Il mestiere della vita” con Carmen Consoli.

7) Albano: “Di rose e di spine” (Fabrizio, Carrisi, Astarita); la classe non è acqua, peccati sia un po’ rauco ed il brano un po’ lento (9+).

– Raul Bova presenta l’associazione “Io ci sono” pro terremotati.

8) Samuel (dei Subsonica): “Vedrai” (Samuel, Rigano, Onori); ha un discreto ritmo ma è ripetitivo al punto di diventare noiosa (8-).

– Antonio Albanese e Paola Cortellesi cantano “Un mondo di parole” impersonando Nicola e Valeria del loro nuovo film “Mamma o papà”.

9) Ron: “L’ottava meraviglia” (Del Forno, Ron, Caprara, Mangia); bel brano, ben strutturato, sale, cresce, conclude, in due tempi, testo d’amore buono, non è molto coinvolgente e memorizzabile subito ma valido (9½).

– Ospiti due studenti per la campagna “Ma basta” contro il bullismo.

10) Clementino: “Ragazzi fuori” (Maccaro, Rizzo, Lombroni, Capalbo, Tognini); il brano funziona, buono anche se non mi piace molto il genere (9-).

Ospite: Ricky Martin che canta un po’ di suoi successi.

11) Ermal Meta: “Vietato morire” (Ermal Meta); il messaggio del bravo ha valore ma musicalmente, pur suonando bene, ha troppo contrasto tra le parti basse e quelle alte al punto che sembrano quasi slegate (9).

– Ospite: Diletta Leotta, commentatrice calcistica vittima di un furto di dati informatici.
– Ubaldo Pantani si spaccia per Bob Dylan.
– Ospite Rocio Munoz Morales.
– Ospiti i Clean bandits.
– Ospiti due atleti alti più di 2 metri, una pallavolista ed un cestista delle rispettive nazionali italiane.
– Rocco Tanica dalla sala stampa.
I tre momentaneamente esclusi dalla finale in quanto meno votati sono Ron, Clementino e Giusy Ferreri.

Appuntamento a domani con gli altri 11 brani.

Ciao, Igor