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Sanremo 2016 Archive

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66° Festival di Sanremo: quinta serata (finale) 13/2/2016

Siamo finalmente arrivati alla finale.
Franz Di Cioccio, Nicoletta Mantovani, Massimiliano Pani, Laura Valente, Fausto Brizzi, Paola Maugeri, Federico l’olandese volante, Valentina Correani; questi sono i componenti della giuria demoscopica.

Stop al televoto per il ripescaggio di uno dei cinque a rischio di eliminazione; l’apertura della serata è affidata a Francesco Gabbani, vincitore della gara per le nuove proposte con la canzone “Amen”.

In collegamento da New York con Il volo, vincitori dello scorso anno.

Ripescata per la gara della finale Irene Fornaciari, com’è giusto che sia.

Esibizione di Roberto Bolle che balla su “We will rock you” dei Queen.

Inizio della gara, per ogni esibizione un messaggio di augurio.

– Francesca Michielin: “Nessun grado di separazione” (Michielin, Abbate, Cheope, Gargiulo – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Fiorello, divertente); la canzone scivola via bene, talmente bene da non lasciare tracce, piatta, peccato perché lei è brava (voto 7+).
– Alessio Bernabei: “Noi siamo infinito” (Casalino, Faini, Amatucci – dirige Umberto Iervolino – augurio di Miguel Bosè); brano energetico, ha ritmo, sarà un tormentone, lui bravo e personale nell’interpretazione, il testo non è entusiasmante (voto 8½).

Virginia Raffaele, stasera è sé stessa.

– Clementino: “Quando sono lontano” (Maccaro, Scherer, Stein – dirige Enzo Campagnoli – augurio di Salvatore Esposito); la parte cantata non si può sentire, peccato perché il tema della canzone meritava di più (voto 6+).
– Patty Pravo: “Cieli immensi” (Fortunato Zampaglione – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Loredana Bertè dalle cascate del Niagara); una diva immensa, come i cieli che canta, peccato che il testo non sia il massimo (voto 9+).

Roberto Bolle intervistato.

– Lorenzo Fragola: “Infinite volte” (Fragola, Filippelli, Ferraguzzo, Di Benedetto, Canale – dirige Roberto Rossi – augurio di Ficarra e Picone, divertente); lui non capisco come possano farlo cantare (anche se non stona), la canzone non è male anche se un po’ piatta (voto 7).
– Noemi: “La borsa di una donna” (Masini, Adami, Iammarino – dirige Roberto Rossi – auguri da J-ax); brava lei e buona la canzone anche se non facilissima da seguire (voto 9).

Ospite Cristina D’Avena, splendida, tutto il pubblico, inclusa gran parte della giuria, si è messo a cantare le sue canzoni (ed anch’io).

– Elio e le storie tese: “Vincere l’odio” (Belisari, Conforti, Civaschi, Fasani – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Mal); stasera “mascherati” come i Kiss , Elio è perfetto, pancia a parte, fantasticamente matti, ci fanno però, non ci sono, e il messaggio finale della canzone è chiaro (voto 10-).

Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, divertenti.

– Arisa: “Guardando il cielo” (Giuseppe Anastasi – dirige Giuseppe Barbera – augurio di Giusy Ferreri); lei perfetta, la canzone, purtroppo, non è delle migliori, carina ma un po’ monotona e con un testo non entusiasmante (voto 8+).
– Stadio: “Un giorno mi dirai” (Grandi, Curreri, Chiaravalli – dirige Beppe D’Onghia – augurio di Carlo Verdone); bravi, musica e parole ben studiate, d’effetto (voto 10+).
– Annalisa: “Il diluvio universale” (Calvetti, Scarrone – dirige Diego Calvetti – augurio di Francesco Renga); lei brava, la canzone crea una bella atmosfera ma la parolaccia nel testo è superflua (voto 9-).

Ospite Renato Zero con alcuni suoi successi ed il nuovo brano “Gli anni miei”.

– Rocco Hunt: “Wake up” (Pagliarulo, Benussi, Catanzaro – dirige Roberto Rossi – augurio di Vincenzo Salemme, simpatico); lui bravo e preciso, brano di denuncia trascinante e coinvolgente con un bello stimolo a darsi da fare (voto 10).
– Dolcenera: “Ora o mai più (le cose cambiano)” (Dolcenera, Finaz – dirige Enzo Campagnoli – augurio di Raffaella Carrà, Emis Killa e Max Pezzali, simpatici); lei brava ma la canzone ha un testo fiacco (voto 7½).
– Enrico Ruggeri: “Il primo amore non si scorda mai” (Enrico Ruggeri – dirige Roberto Rossi – augurio di Francesco Pannofino); bravo, bel brano, forse in alcuni momenti leggermente lento (voto 9½).

Gabriel Garko recita “Post scriptum” di Giuseppe Catalano, poesia di un carcerato in cerca di qualcuno che riesca a musicarla.

– Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: “Via da qui” (Giuliano Sangiorgi – dirige Daniele Parziani – augurio di Giuliano Sangiorgi); un duetto classico sanremese ma non c’è un amalgama tale da renderli un unicum (voto 8- ).

– Valerio Scanu: “Finalmente piove” (Fabrizio Moro – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Fabrizio Moro); lui è bravo ma non trasmette emozioni, il testo è debole (voto 7-).

– Irene Fornaciari: “Blu” (Dati, Fornaciari, Fontana, Calvetti – Dirige Diego Calvetti – augurio di Serena Dandini); il brano è ben strutturato anche se un po’ monotono, il testo è bello ma difficile da seguire se non si è molto attenti, lei brava (voto 8).

Coniugi Salamoia.

Ospite Beppe Fiorello che presenta la nuova fiction parlando (e cantando) dei problemi ambientali di Taranto e del suo polo siderurgico.

Al termine del televoto i primi tre in classifica saranno votati di nuovo per stabilire le posizioni sul podio.
Classifica finale:

  1. Enrico Ruggeri.
  2. Lorenzo Fragola.
  3. Patty Pravo.
  4. Clementino.
  5. Noemi.
  6. Rocco Hunt.
  7. Arisa.
  8. Annalisa.
  9. Elio e le storie tese.
  10. Valerio Scanu.
  11. Alessio Bernabei.
  12. Dolcenera.
  13. Irene Fornaciari.

Si giocano la finale Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Francesca Michielin, Stadio.

Che brutta finale, a questo punto sembra scontata la vittoria degli Stadio.

Ospite Willy William e canta “Ego”.

Ospite Willwoosh (Guglielmo Scilla).

Rocco Tanica in sala stampa con il suo amico immaginario Frullino.

Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo per la canzone “Amen” cantata da Francesco Gabbani.
Premio “Giancarlo Bigazzi” alla miglior musica assegnato dall’orchestra a “Un giorno mi dirai” cantata dagli Stadio.
Premio “Lucio Dalla” della sala stampa assegnato a “Un giorno mi dirai” cantata dagli Stadio.
Premio “Mia Martini” della critica assegnato a “Cieli immensi” cantata da Patty Pravo.

Classifica finale:

  1. Stadio.
  2. Francesca Michielin.
  3. Giovanni Caccamo e Deborah Iurato.

Bene, una vittoria meritata.

Di seguito, per ricapitolare, a conclusione di questi giorni, la mia classifica personale:

  1. Stadio.
  2. Rocco Hunt.
  3. Elio e le storie tese.
  4. Enrico Ruggeri.
  5. Patty Pravo.
  6. Noemi.
  7. Annalisa.
  8. Alessio Bernabei.
  9. Arisa.
  10. Irene Fornaciari.
  11. Giovanni Caccamo e Deborah Iurato.
  12. Dolcenera.
  13. Francesca Michielin.
  14. Lorenzo Fragola.
  15. Valerio Scanu.
  16. Clementino.

Ed anche quest’anno siamo giunti al termine.
E finalmente domani dormirò il giusto. 🙂

A presto, Igor

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66° Festival di Sanremo: quarta serata 12/2/2016

Anche stasera si comincia con le nuove proposte, la finale dei 4 superstiti che si sfidano per la vittoria.
Oltre al televoto ed al giudizio della sala stampa che hanno decretato le classifiche delle scorse serate, stasera ci sarà anche una giuria di esperti.
Stasera ho valutato anche, come al solito alla seconda esecuzione, la cantabilità del brano, pertanto ci sono dei forti movimenti di classifica.

– Mahmood: “Dimentica” (Alessandro Mahmoud – dirige Andrea Rodini); il testo è fiacco, la canzone è ripetitiva, lui ha una voce ed un modo di cantare particolare, ma cantando bela e fa un breve falsetto inutile (voto 7).
– Francesco Gabbani: “Amen” (Ilacqua, Gabbani – dirige Vince Tempera); c’è ritmo, lui canta bene, il testo non è male, ritornello memorizzabile (voto 8).
– Chiara Dello Iacovo: “Introverso” (Chiara Dello Iacovo – dirige Massimo Morini); brava e precisa ma ha una voce un po’ anonima sebbene risulti fresca, testo buono e ritornello memorizzabile (voto 9).
– Ermal Meta: “Odio le favole” (Ermal Meta – dirige Massimo Morini); brano scontato nella musica ed il testo, sebbene abbia un senso, non rende il brano migliore, lui canta discretamente ma non ha doti particolari, la parolaccia poteva risparmiarsela a fine canzone (voto 6).

Dopo la pausa Carlo Conti entra con Miele che era stata annunciata, erroneamente, come finalista dei giovani, apre la serata big con la sua canzone “Mentre ti parlo”, avrebbe meritato lei la vittoria, rispetto ai quattro finalisti (e non solo lei). Canzone semplice ma ben strutturata, parole chiare e che seguono una logica anche se non eccelse, lei molto brava, bella voce e bell’interpretazione, tutto ciò che in gran parte manca ai finalisti.

– Annalisa: “Il diluvio universale” (Calvetti, Scarrone – dirige Diego Calvetti); canta bene, il testo non è male, quando canta che vuole sognare in effetti l’effetto della canzone è sognante, il brano però è poco cantabile e memorizzabile ai primi ascolti (voto 7-).

Stasera Virginia Raffaele è Belen che entra vestita da suora, perché mezza nuda l’aveva già fatto. Poi si strappa via il vestito da suora e resta in minigonna. Brava e divertente, come sempre.

– Zero assoluto: “Di me e di te” (De Gasperi, Filippelli, Maffucci, Vicini – dirige Adriano Pennino); Il duetto è bandito, troppo difficile per loro, il brano è orecchiabile e facile da cantare quasi subito, essendo semplicissimo, anche se il testo, carino, ha tante parole e quindi difficile da ricordare da subito (voto 😎.

Gabriel Garko entra con una scala a pioli dopo che non hanno aperto la scala della scenografia.

– Rocco Hunt: “Wake up” (Pagliarulo, Benussi, Catanzaro – dirige Roberto Rossi); testo di denuncia ma con uno sprone di speranza, lui bravo, non banale e non monotono, però è difficile cantarla anche se il ritornello “Wake up guagliu'” entra in testa come un martello (voto 9+).

– Irene Fornaciari: “Blu” (Dati, Fornaciari, Fontana, Calvetti – Dirige Diego Calvetti); testo e musica sono buoni, dolce e semplice il brano, il ritornello, sebbene con un testo non immediato da memorizzare, è abbastanza cantabile (voto 9-).

– Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: “Via da qui” (Giuliano Sangiorgi – dirige Daniele Parziani); brano facile anche se lo cantano in gran parte a due voci, arricchendolo, alcune brevi parti sono cantabili (voto 8).

– Enrico Ruggeri: “Il primo amore non si scorda mai” (Enrico Ruggeri – dirige Roberto Rossi); il brano funziona bene, la melodia del canto, soprattutto nel ritornello, è molto elementare e quindi cantabile da subito, le parole sono tante quindi si fatica a ricordarle facilmente (voto 9½).

– Francesca Michielin: “Nessun grado di separazione” (Michielin, Abbate, Cheope, Gargiulo – dirige Peppe Vessicchio); stasera ha cantato meglio ma il brano resta di una banalità atroce, però è talmente ripetitivo che alla fine si può anche cantare (voto 7½).

– Elio e le storie tese: “Vincere l’odio” (Belisari, Conforti, Civaschi, Fasani – dirige Peppe Vessicchio); sebbene siano tutti ritornelli non è facilissimo cantarla, tranne qualche breve parte, loro bravissimi (voto 8+).

– Patty Pravo: “Cieli immensi” (Fortunato Zampaglione – dirige Peppe Vessicchio); brano semplice così come il testo, cantabile, soprattutto il ritornello (voto 10-).

Ospite Enrico Brignano, divertente e commovente.

– Alessio Bernabei: “Noi siamo infinito” (Casalino, Faini, Amatucci – dirige Umberto Iervolino); per ballare in discoteca può andare anche bene, il ritornello sono tre parole, da tormentone, le strofe non si cantano facilmente anche se il testo è semplice (voto 7).

– Neffa: “Sogni e nostalgia” (Giovanni “Neffa” Pellino – dirige Peppe Vessicchio); stasera ha cantato meglio, canzoncina molto orecchiabile con ritornello cantabile (voto 7+).

Proclamazione del vincitore delle nuove proposte:
Premio sala stampa “Lucio Dalla” a “Introverso” di Chiara Dello Iacovo.
Premio della critica “Mia Martini” alla canzone “Amen” di Francesco Gabbani.
Classifica finale:

  1. Francesco Gabbani con “Amen”.
  2. Chiara Dello Iacovo con “Introverso”.
  3. Ermal Meta con “Odio le favole”.
  4. Mahmood con “Dimentica”.

Può andare bene così la classifica.

– Valerio Scanu: “Finalmente piove” (Fabrizio Moro – dirige Peppe Vessicchio); ripetitiva ma ugualmente si fatica a cantarla (voto 6).

– Dear Jack: “Mezzo respiro” (Paviani, Balbo, Riflessi, Corradini – dirige Diego Calvetti); stasera mi son parsi più decisi, specie il cantante, abbastanza cantabile, specie il semplicissimo ritornello (voto 8½).

Ospite Elisa che canta i suoi successi.

– Noemi: “La borsa di una donna” (Masini, Adami, Iammarino – dirige Roberto Rossi); niente male, stasera lei più sicura, il testo è quasi impossibile da ricordare anche se la melodia in alcune parti non sarebbe difficile (voto 6+).

Ospite J Balvin.

Coniugi Salamoia

– Stadio: “Un giorno mi dirai” (Grandi, Curreri, Chiaravalli – dirige Beppe D’Onghia); bel brano, Gaetano Curreri stasera non era svociato, peccato che non si riesca a cantare facilmente (voto 6½).

– Arisa: “Guardando il cielo” (Giuseppe Anastasi – dirige Giuseppe Barbera); l’effetto è bello da ascoltare ma la canzone non è cantabile immediatamente (voto 6-).

– Lorenzo Fragola: “Infinite volte” (Fragola, Filippelli, Ferraguzzo, Di Benedetto, Canale – dirige Roberto Rossi); niente male nel complesso ma il testo si ricorda male sebbene il ripetitivo ritornello sia cantabile (voto 9).

– Bluvertigo: “Semplicemente” (Marco “Morgan” Castoldi – dirige Carlo Carcano); testo a parte, musicalmente è valida e complessa, il che la rende non cantabile da subito (voto 5½).

– Dolcenera: “Ora o mai più (le cose cambiano)” (Dolcenera, Finaz – dirige Enzo Campagnoli); lei brava, il testo è ripetitivo il che agevola nel cantare il ritornello (voto 10).

– Clementino: “Quando sono lontano” (Maccaro, Scherer, Stein – dirige Enzo Campagnoli); lui discreto, la canzone passabile, non è cantabile (voto 5+).

Ospiti Alessandro Gassman e Rocco Papaleo.

Ospiti Lost Frequences con Janieck Devy.

Rocco Tanica col sosia di Gabriel Garko.

Classifica finale in ordine casuale (gli ultimi 5 saranno a rischio di eliminazione e il ripescaggio di una sarà deciso dal televoto attivo fino a domani sera): Alessio Bernabei, Rocco Hunt, Noemi, Valerio Scanu, Elio e le storie tese, Arisa, Clementino, Enrico Ruggeri, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Francesca Michielin, Dolcenera, Lorenzo Fragola, Annalisa, Stadio, Patty Pravo.
A rischio: Zero assoluto, Dear Jack, Neffa, Bluvertigo, Irene Fornaciari.

Secondo me quella che merita di più il ripescaggio è Irene Fornaciari.

Appuntamento a domani per la finale.

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66° Festival di Sanremo: terza serata 11/2/2016

Anche stasera si comincia con le nuove proposte in due sfide uno contro uno.

– Miele: “Mentre ti parlo” (Paruzzo, Rodini); non male sia lei che la canzone anche se un po’ ripetitiva (voto 8½).
– Francesco Gabbani: “Amen” (Ilacqua, Gabbani); Lui discreto, specie sulle parti basse non si capiva quasi nulla, la canzone è troppo ripetitiva anche se ha ritmo (voto 7½).
Vince la sfida Francesco Gabbani (inizialmente data la vittoria a Miele per un problema tecnico di conteggi).

– Michael Leonardi: “Rinascerai” (Leonardi, Giacca, Rentocchini); lui bravo e con una voce particolare, quasi lirica, il testo della canzone è un po’ banale (voto 8).
– Mahmood: “Dimentica” (Alessandro Mahmoud); voce particolare un po’ roca, a volte un po’ ingenuo nel modo di cantare, canzone semplice e ripetitiva (voto 7+).
Vince la sfida Mahmood.

Apertura della serata, dopo le nuove proposte, con Marc Hollogne con una esibizione in contemporanea ad un video, molto originale.

Stasera i cantanti in gara canteranno canzoni storiche della musica italiana reinterpretandole a loro modo.

– Noemi: “Dedicato” (di Ivano Fossati); portata al successo da Loredana Bertè, Noemi l’ha fatta sua con energia e senza stravolgerla, il risultato è molto coinvolgente, tant’è che anche il pubblico in sala partecipa battendo le mani a tempo (voto 9+).
– Dear Jack: “Un bacio a mezzanotte” (Garinei, Giovannini, Gorni Kramer); portata al successo dal Quartetto CETRA, l’hanno trasformata in un brano melodico da disco music, si perde un po’ la magia del brano, comunque personalizzata (voto 8- ).
– Zero Assoluto: “Goldrake” (Albertelli, Tempera, Luca); sigla dell’omonimo cartone, l’hanno cantata praticamente in modo identico alla (splendida) versione del 2007 di Alessio Caraturo, banali (voto 6=).

Stasera Virginia Raffaele presenta nelle vesti metaforiche della stilista Donatella Versace.

– Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: “Amore senza fine” (Pino Daniele); un duetto cantato quasi tutto all’unisono, peccato, musicalmente se la sono adattata abbastanza ma vocalmente potevano fare molto di più (voto 7).

Vince la gara dei primi quattro Noemi.

– Patty Pravo (con Fred De Palma): “Tutt’al più” (Migliacci, Quintucci); canzone di Patty Pravo degli anni ’70 (la perdono di non aver fatto qualcosa di altri solo perché festeggia i 50 anni di carriera), rivisitata con il rapper che la accompagna, l’integrazione è molto buona anche se lei canta la canzone come nella versione originale (voto 8).
– Alessio Bernabei (con Benji e Fede): “A mano a mano” (Cocciante, Luberti); bravi, semplice, forse troppo, ma almeno hanno fatto un duetto degno di questo nome (voto 8+).
– Dolcenera: “Amore disperato” (Manzoni, Venturi); portata al successo da Nada, l’ha resa più dolce e al tempo stesso da discoteca, brava anche se sembra quasi un’altra canzone (voto 9).
– Clementino: “Don Raffaè” (De Andrè, Bubbola, Pagani); a parte un espediente tecnico, banale, l’ha fatta come l’originale, bellissima ma per nulla rivisitata (voto 6½).

Vince la gara, del secondo gruppo di quattro, Clementino.

Ospiti i Pooh che festeggiano i 50 anni di carriera, riuniti nella formazione iniziale comprendente Riccardo Fogli.

– Elio e le storie teste (con “Sergio Antibiotice” Rocco Tanica): “Quinto ripensamento” (Murphy, Belisari, Conforti, Civaschi, Fasani, Beethoven); versione italiana di “A fifth of Beethoven”, tratto dalla colonna sonora de “La febbre del sabato sera”, particolare ma non mi ha entusiasmato (voto 7½).
– Arisa: “Cuore” (Rossi, Mann, Weill); in parte simile all’originale, lei la canta personalizzandola a sufficienza (voto 8½).
– Rocco Hunt: “Tu vuò fa’ l’americano” (Nisa, Renato Carosone); interessante versione con inserimenti di rap ben integrati (voto 10-).
– Francesca Michielin: “Il mio canto libero” (Mogol, Battisti); simile all’originale, ci si è messa a battere su un tamburo, carina (voto 9-).

Vince la gara di questo gruppo Rocco Hunt.

– Neffa (con i Bluebeaters): ” ‘O Sarracino” (Salerno, Carosone); al limite della stonatura, bravi i bluebeaters, e molto simile all’originale (voto 6-).
– Valerio Scanu: “Io vivrò (senza te)” (Mogol, Battisti); lui al pianoforte poi entra l’orchestra, abbastanza originale, lui così perfetto da sembrare quasi freddo (voto 9½).
– Irene Fornaciari: “Se perdo anche te” (Diamond, Migliacci, Pazzocchi); canta in modo dolce, in contrasti con la musica, alla fine risulta quasi noiosa (voto 7+).

Coniugi Salamoia.

– Bluvertigo: “La lontananza” (Modugno, Bonaccorti); è quasi un’altra canzone anche se hanno mantenuto la melodia principale nel canto, un po’ strana ma hanno osato bene (voto 10).

Vince la gara del gruppo Valerio Scanu.

Ospite Nicole Orlando, 4 medaglie d’oro ed una d’argento ai mondiali di atletica in Sudafrica.

– Lorenzo Fragola: “La donna cannone” (Francesco De Gregori); come l’originale e pure cantata meno bene (voto 6+).
– Enrico Ruggeri: ” ‘A canzuncella” (Paolo Morelli); leggermente rockeggiante ma comunque quasi come l’originale (voto 7-).
– Annalisa: “America” (Nannini, Paoluzzi); la canta a modo suo pur rispettando la melodia, anche la musica è arrangiata diversamente dall’originale (voto 10= ).
– Stadio (con Ricky Portera e Fabio Liberatori): “La sera dei miracoli” (Lucio Dalla); hanno personalizzato il brano con garbo e nel finale hanno ciuso con la voce di Lucio Dalla, bella (voto 10+).

Ospiti “lo chef stellato e l’allievo” Pino e gli anticorpi.

Vincono la gara, dell’ultimo gruppo, gli “Stadio”.

Ospite Hozier.

Classifica:

  1. La sera dei miracoli (Stadio).
  2. Io vivrò senza te (Valerio Scanu).
  3. Don Raffae’ (Clementino).
  4. Dedicato (Noemi).
  5. Tu vuò fa’ l’americano (Rocco Hunt).

Concordo abbastanza sul risultato, Clementino a parte.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor

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66° Festival di Sanremo: seconda serata 10/2/2016

Stasera si parte subito con le nuove proposte che si sfidano direttamente due contro due.
La prima sfida è tra Chiara Dello Iacovo e Cecile.
– Chiara Dello Iacovo: “Introverso” (Chiara Dello Iacovo); carina lei e la canzone, ma un po’ ingenua (voto 8).
– Cecile: “N.E.G.R.A.” (Lorenzo Lombardi Dallamano); molto brava lei e bella canzone di denuncia (voto 9½).
Vince la sfida Chiara Dello Iacovo.

– Irama: “Cosa resterà” (Irama, Nenna); una raffica di parole, troppe, anche se nel complesso non è male (voto 7½).
– Ermal Meta: “Odio le favole” (Ermal Meta); a tratti banale, lui non canta meravigliosamente (voto 7+).
Vince la sfida Ermal Meta.

Si esibiscono le Salut Salon.

Inizia la gara dei campioni.

– Dolcenera: “Ora o mai più (le cose cambiano)” (Dolcenera, Finaz); ballata particolare, semplice ma coinvolgente, il testo è un po’ troppo ripetitivo (voto 9-).

Stasera Virginia Raffaele presenta nei panni di Carla Fracci, elegantemente esilarante.

– Clementino: “Quando sono lontano” (Maccaro, Scherer, Stein); Oltre a fare il rap canta pure (ma non è chissà che) ed il brano è un po’ moscio (voto 7+).

Gabriel Garko entra dalla scala chiedendo una musica più solenne, entrata simpatica.

– Patty Pravo: “Cieli immensi” (Fortunato Zampaglione); Il brano non è molto coinvolgente e qualche parola sfugge alla mia comprensione ma l’effetto è di bella atmosfera, lei perfetta (voto 9).

Ospite la scuola primaria di Ceresole Reale in provincia di Torino (due alunni).

Ospite Eros Ramazzotti che canta alcune delle sue canzoni più famose.

– Valerio Scanu: “Finalmente piove” (Fabrizio Moro); urlata senza motivo, nulla di eccezionale (voto 😎.

– Francesca Michielin: “Nessun grado di separazione” (Michielin, Abbate, Cheope, Gargiulo); ripetitiva fino allo sfinimento, quasi mi sono addormentato, lei nemmeno canta con precisione (voto 6½).

Ospite Ezio Bosso che suona al pianoforte “Following a bird”.

– Alessio Bernabei: “Noi siamo infinito” (Casalino, Faini, Amatucci); lui non sarebbe male ma la canzone è povera, va bene per ballare in discoteca, forse (voto 7½).

– Elio e le storie tese: “Vincere l’odio” (Belisari, Conforti, Civaschi, Fasani); un divertente viaggio all’interno dei vari stili musicali di varie epoche, con citazioni velate a varie canzoni e con ottima e particolare scelta musicale, mai banale e con un importante messaggio finale (voto 10).

Messaggio di Letizia Valentino in missione all’Antartide.

Gli sposini, coniugi Salamoia.

Ellie Goulding canta “Love me like you do”.

– Neffa: “Sogni e nostalgia” (Giovanni “Neffa” Pellino); particolare, quasi strana, ma non entusiasmante ed un po’ monotona (voto 8½).

Ospite Nicole Kidman.

– Annalisa: “Il diluvio universale” (Calvetti, Scarrone); lei brava con un brano che le permette virtuosismi vocali non male ma il testo sull’amore è povero (voto 8+).

Carla-Virginia Fracci-Raffaele balla sulle note dello “Schiaccianoci” che diventa “La notte vola”.

– Zero assoluto: “Di me e di te” (De Gasperi, Filippelli, Maffucci, Vicini); ballabile ma niente di eccezionale (voto 8).

Ospite Nino Frassica, intervistato con Gabriel Garko e record di cambio giacche da parte di un ospite, poi interpreta la canzone “A mare si gioca” di Tony Canto, commovente.

Nuova esibizione delle Salut Salon.

Rocco Tanica con Michael Jackson per la rassegna stampa.

Ospite lo chef Antonino Cannavacciuolo.

I primi 6 in classifica provvisoria (in ordine casuale): Clementino, Annalisa, Valerio Scanu, Francesca Michielin, Elio e le storie tese, Patty Pravo.
I 4 provvisoriamente a rischio (in ordine casuale): Zero assoluto, Dolcenera, Neffa, Alessio Bernabei.

La mia classifica provvisoria (in ordine non casuale): Elio e le storie tese, Patty Pravo, Dolcenera, Neffa, Annalisa, Zero assoluto, Valerio Scanu, Alessio Bernabei, Clementino, Francesca Michielin.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor

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66° Festival di Sanremo: prima serata 9/2/2016

Ben ritrovati con la sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.
Da molto non scrivo e non sono attivo qui, ma eccomi pronto, come ogni anno, per l’appuntamento con il Festival della canzone italiana.
Quest’anno, per la prima volta, proverò a scrivere al computer direttamente durante la visione; negli anni passati ho sempre preso appunti su carta e poi rielaborato ed integrato al computer (finendo sempre a tarda notte). Vedremo cosa riuscirò a produrre usando questo metodo.

Stasera si sono esibiti i primi 10 in gara, al termine è stata mostrata la classifica con gli ultimi 4 a rischio eliminazione.
Domani si esibiranno gli altri 10.

Inizio della serata con brevi spezzoni di tutte le canzoni vincitrici degli anni passati, dalla prima edizione (con Nilla Pizzi) a quella del 2015 (con Il Volo).
A seguire un video di tutti i partecipanti di quest’anno in cui si presentano al pubblico. Divertente e originale.

Dopo la pubblicità inizia lo spettacolo con palco illuminato da luci che mi hanno ricordato la copertina di “Ritorno al futuro”.
Palco con scalinata centrale a forma di freccia che scende in platea, ai lati, nella “buca”, l’orchestra diretta da Pinuccio Pirazzoli. La quinta centrale si apre sui lati ed appare Carlo Conti in cima alla scala appesa che si apre protendendosi, muovendosi, verso il palco.
Inizia subito la gara (bene).

– Lorenzo Fragola: “Infinite volte” (Fragola, Filippelli, Ferraguzzo, Di Benedetto, Canale); musicalmente ben strutturata, cresce e finisce con dolcezza ma il testo è composto da un mucchio di parole, troppe e nemmeno ben accompagnate tra loro (voto 7½).

Prima co-conduttrice: la bella rumena Madalina Ghenea.

– Noemi: “La borsa di una donna” (Masini, Adami, Iammarino); inizio vocalmente difficile, brava, il finale è un po’ monco, interessante il tema che racconta la donna con la scusa della borsa, ma il brano non eccelle (voto 8½).

Seconda co-conduttrice: “Sabrina Ferilli” interpretata da Virginia Raffaele, molto brava e divertente.

– Dear Jack: “Mezzo respiro” (Paviani, Balbo, Riflessi, Corradini); bravi, non capivo chi fossero nelle foto che ho visto nei giorni scorsi, hanno cambiato cantante (che è in gara da solo!), canzoncina carina senza particolari pregi (voto 8).

Ospite Giuseppe Ottaviani, campione del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, saluta i giovani nel pubblico, lui classe 1916, ha ottenuto nel 2012 il record del mondo dei 60 metri indoor in 14.28 nella categoria master MM95 e si allena 3 volte a settimana con la moglie Alba in palestra. La sua ricetta di gioventù: amore per la moglie, far le cose con gioia, mangiare insalata, la curiosità, il computer.

Terzo co-conduttore: Gabriel Garko.

– Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: “Via da qui” (Giuliano Sangiorgi); bel duetto, bravi anche se lei vocalmente tende a prevaricare lui, il testo non è originalissimo anche se godibile e orecchiabile, la canzone e ben strutturata, parte piano, cresce a due voci e finisce con dolcezza (voto 9-).

“Super ospite” italiana: Laura Pausini. Ipnotica e genuina canta alcune sue canzoni di successo. Poi duetta con il video di se stessa alla finale del festival di Sanremo che ha vinto con “La solitudine”, indossando la stessa giacca. Conclude con la nuova canzone “Simili”. Tutto dal vivo, naturalmente.

– Stadio: “Un giorno mi dirai” (Grandi, Curreri, Chiaravalli); la vita di un padre che segue la crescita della propria figlia con amore e forza, bella canzone tutta in crescendo (voto 9).

– Arisa: “Guardando il cielo” (Giuseppe Anastasi); lei brava ma la canzone, pur carina, è troppo piena di parole ed il testo non è particolarmente lodevole (voto 8+).

Aldo, Giovanni e Giacomo sono gli uomini preistorici che scalano la montagna di Sanremo (per i 25 anni di carriera). Bravi e divertenti.

– Enrico Ruggeri: “Il primo amore non si scorda mai” (Enrico Ruggeri); bel brano rock, energico, dal testo semplice ed essenziale ma sensato, non molto innovativo ma d’effetto e con ritornello cantabile e ricordabile nonostante sia veloce (voto 9+).

Aldo, Giovanni e Giacomo intervistati da Carlo Conti e premiati con il premio “Città di Sanremo” alla carriera.

– Bluvertigo: “Semplicemente” (Marco “Morgan” Castoldi); Partenza strana, sembra quasi discordante, poi cresce e diventa quasi orchestrale, il testo è più che semplice, povero (voto 8- ).

Sabrina-Virginia Ferilli-Raffaele scherza con Carlo Conti.

“Super ospite” straniero: sir Elton John. Canta al pianoforte alcuni suoi successi, dal vivo naturalmente.

Intervallo comico dei coniugi “Salamoia”, simpatici ma non esaltanti.

– Rocco Hunt: “Wake up” (Pagliarulo, Benussi, Catanzaro); energico e di sprone a darsi da fare, niente male (voto 10-).

– Irene Fornaciari: “Blu” (Dati, Fornaciari, Fontana, Calvetti); ballata niente male, dolce e riflessiva, anche nel testo (voto 9½).

Ospite: Maître Gims canta “Est-ce que tu m’aimes?”.

Collegamento col Dopofestival, quest’anno con Nicola Savino e la Gialappa’s Band.

Anna Foglietta e Kasia Smutniak.

Rocco Tanica dalla sala stampa con il sosia di George Clooney fa la sua particolarissima rassegna stampa.

I primi 6 in classifica provvisoria (in ordine casuale): Stadio, Enrico Ruggeri, Lorenzo Fragola, Rocco Hunt, Arisa, Caccamo e Iurato.
I 4 provvisoriamente a rischio (in ordine casuale): Irene Fornaciari, Noemi, Bluvertigo, Dear Jack.

La mia classifica provvisoria (in ordine non casuale): Rocco Hunt, Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri, Stadio, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Noemi, Arisa, Dear Jack, Bluvertigo, Lorenzo Fragola.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor