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Sanremo 2012 Archive

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Festival di Sanremo: quinta serata (finale) 18/2/2012

Il festival della canzone italiana è finito, la pagina di accesso al sito non l’ho nemmeno cominciata ma arriverà…. Intanto saluto il nuovo iscritto Michael al quale do il benvenuto pubblicamente.

L’ultima serata del festival di Sanremo si è aperta con un “falso” balletto sull’amore. I ballerini quasi nudi sono entrati sul palco con le bandiere della pace e si sono seduti a guardare 30 coppie di innamorati di ogni età che, una dopo l’altra, sono entrate a baciarsi al centro del palco per poi sedersi su 60 sedie lì posizionate ed alla fine i ballerini si sono sdraiati a terra per scrivere con i loro corpi la parola “LOVE”, tutto accompagnato dalla musica di “All you need is love”.

Dettaglio di natura tecnico-architettonica che ho notato subito dopo il balletto (c’ho messo 5 giorni per notarlo…): la scala che è usata per accedere al palco è una quinta che sale e scende.

Ospite comica che ha accompagnato Gianni Morandi durante tutta la serata è stata Geppi Cucciari che con la sua comicità elegante e a volte un po’ inglese ha saputo far ridere con garbo ed a fine serata anche far riflettere segnalando il caso di una volontaria italiana che è stata rapita ed è tuttora prigioniera da 117 giorni in Algeria.

È tornato Adriano Celentano che ha cantato, anche con Gianni Morandi, ed ha spiegato il senso del suo intervento della pima serata del festival che tante polemiche ha generato e che evidentemente non era stato capito.

Alle 23:15 circa si è potuto, finalmente, esibire il vincitore quindicenne dei giovani di Sanremo social: Alessandro Casillo con la sua canzone intitolata “È vero (che ci sei)”.

Ospiti canori i Cranberries.

Son tornati Luca e Paolo; il maestro Marco Sabiu ha suonato un brano del suo ultimo disco e poi Rocco Papaleo è finalmente riuscito a cantare la sua canzone, che aveva proposto per il festival dello scorso anno, dal titolo “come vivere”, bravo.

Quest’anno all’eurovision song contest andrà Nina Zilli in rappresentanza dell’Italia, solo vorrei sapere scelta da chi visto che non ha ricevuto premi e non ha vinto il festival.

Ed ora i dettagli delle esibizioni:

Questa sera, come faccio ogni anno, ho valutato la cantabilità delle canzoni in gara ossia la mia capacità di cantarle (in toto, in parte o per nulla) dopo i pochi ascolti permessi dalle serate del festival (ho tenuto la radio spenta in questi giorni, a parte le Radioigor ovviamente) e naturalmente il voto è più alto se più facile è il riuscire a cantare il brano durante l’esecuzione di questa sera.
  • Nina Zilli: per sempre -> Non si canta facilmente, lei brava. (8+)
  • Gigi D’Alessio e Loredana Bertè: respirare -> L’ho canticchiata in automobile tra Terni e San Ginesio (MC) quasi tutte e due le ore ma non con le parole, il ritornello comunque si canta senza problemi. (9½)
  • Emma: non è l’inferno -> Il ritornello si canta, brava lei anche se continuo a non vederla per questa canzone. (9)
  • Samuele Bersani: un pallone -> Ritornello cantabile, lui bravo, canzone ottima. (10=)
  • Dolcenera: ci vediamo a casa -> Si canta tutta senza problemi. (10)
  • Pierdavide Carone e Lucio Dalla: Nanì -> Poco cantabile anche se grande canzone. (8½)
  • Noemi: Sono solo parole -> Gustosa da ascoltare ma difficile cantarla se sì è fatto poco ascolto. (9=)
  • Arisa: la notte -> emozionante ma solo il ritornello si canta senza difficoltà con le parole. (9-)
  • Eugenio Finardi: e tu lo chiami Dio -> difficile seguire il brano, come cantarlo non so. (8)
  • Francesco Renga: la tua bellezza -> Si canta abbastanza, il ritornello si canta tutto. (9+)
Il televoto ha decretato la seguente classifica dei primi 6:
  1. Arisa.
  2. Emma.
  3. Gigi d’Alessio e Loredana Bertè.
  4. Noemi.
  5. Pierdavide Carone e Lucio Dalla.
  6. Dolcenera.
Di questi la sala stampa ha assegnato il golden share, del valore pari a tre posizioni in più in classifica, a Noemi che così diventa prima.
Dunque al televoto finale per decretare la prima classificata di quest’anno (tre finaliste) sono andate Arisa, Emma, Noemi.

Io ho votato per Arisa ma è stata decretata vincitrice della 62a edizione del festival della canzone italiana di Sanremo Emma con il 49,63% dei voti.
Secondo posto per Arisa con poco più del 35% ed al terzo Noemi.

Stavolta è veramente tutto, ci si risente tra pochissimo, al massimo qualche giorno, per l’apertura ufficiale del nuovo igorfree.

A presto, Igor
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Festival di Sanremo: quarta serata 17/2/2012

Il sonno avanza e la pagina di accesso al sito latita, ma non disperate….

Siamo ormai quasi in dirittura d’arrivo.
Questa sera sì è decretato il vincitore di Sanremo social (giovani) e sono stati eliminati due “big”.
La gara dei primi è stata relegata, come consueto, a fine serata mentre i secondi si sono esibiti con un ospite scelto da loro per duettare. Dunque la mia valutazione stasera riguarderà l’effetto di tali duetti sull’esibizione rispetto alla versione normale.

La serata è stata aperta dalla ballerina senza braccia Simona Atzori che ha ballato mentre David Garrett suonava il violino accompagnato dalla Sanremo Festival Orchestra (ma chiamarla orchestra del festiva di Sanremo era troppo italiano?!).

Ospiti di questa sera:

  • La sempre bellissima e simpatica Sabrina Ferilli
  • Il divertentissimo Alessandro Siani che si è dedicato a prendere in giro i difetti dell’Italia, del violinista sotto alla scale del palco e di una eclettica signora del pubblico dalla risata sonora e dagli orecchini formati da due crome, ma poi ha chiuso parlando seriamente dell’Italia e della sua unità nelle piccole differenze che la caratterizzano in ogni zona.
  • One direction hanno cantato il loro successo “Up all night” attualmente primo in classifica in Italia, io non li avevo mai nemmeno sentiti nominare, le “boy band” non sono mai state il mio forte, ma sono energici e cantano come si deve a più voci. Solo non ho capito perché l’audio di quello a sinistra che era il più spesso “solista” sia stato messo sull’orecchia destra (ascolto in auricolari).
  • La delegazione di “Ballando con le stelle” che domani non sarà in onda per il festival. Milly Carlucci vuol far ballare Gianni Morandi, ci riuscirà? Difficile.

Rocco Papaleo si è preso anche stasera un simpatico momento musicale ed ha cantato Stormy weather accompagnato al piano, quindi ha suonato la melodica (o clavietta) a fiato dimostrando (facendo fare un paio di prove anche al pubblico in sala) che se la canzone è suonata in DO tutti i tasti bianchi, anche premuti a caso, vanno bene ed in perfetto accordo con l’accompagnamento.

Ed ora i dettagli delle esibizioni:

  • Noemi con Gaetano Curreri: sono solo parole -> Inizio solo piano e voce lui, poi lei, inizio da brivido, peccato che il finale cantato insieme non sia stato fatto a due voci. (9+)
  • Pierdavide Carone e Lucio Dalla con Gianluca Grignani: Nanì -> Non amo Gianluca Grignani ma è stato molto bravo, bella versione a tre. (9)
  • Dolcenera con Max Gazzè: ci vediamo a casa -> Lui l’ha fatta quasi come l’avrei fatta io, potevano osare di più. (8+)
  • Gigi d’Alessio e Loredana Bertè con DJ Fargetta: respirare (versione remix) -> Certo farla dal vivo era difficile ma a me il playback non va bene anche se piena d’energia e ragazzi scatenati sul palco. (7)
  • Chiara Civiello con Francesca Michelin: al posto del mondo -> La Michelin ha tutto più piccolo: pianoforte, voce, classe, virtuosismo, presenza… Peccato. (6+)
  • Samuele Bersani con Paolo Rossi: un pallone -> Simpatico ma non migliora l’esibizione canora, anzi… (7-)
  • Eugenio Finardi con Peppe Servillo ed il piccolo ensemble futuro: e tu lo chiami Dio -> Non male ma nulla di speciale. (7=)
  • Nina Zilli con Giuliano Palma e Fabrizio Bosso: per sempre -> Poche aggiunte, ma migliorative, Fabrizio Bosso poco “sfruttato”. (8½)
  • Arisa con Mauro Ermanno Giovanardi, Mauro Pagano e Giuseppe Barbera: la notte -> Non hanno fatto nulla di speciale, hanno solo relegato l’orchestra al finale lasciando spazio alla musica pura e semplice ed al canto col cuore, da brividi. (10)
  • Emma con Alessandra Amoroso: non è l’inferno -> Hanno fatto un duo, non un duetto; peccato. (6½)
  • Matia Bazar con Platinette: sei tu -> Recitazione da brivido ma un po’ troppo contrastante col cantato “normale” del ritornello, forse potevano renderla più dolce. (9½)
  • Francesco Renga con il coro scala e kolacny brothers: la tua bellezza -> Coro con voci splendide ma di armonizzazione neanche a parlarne, peccato. (9=)

Gli eliminati di questa sera sono Chiara Civiello ed i Matia Bazar.
Basandomi solo sull’esibizione di questa sera i Matia Bazar li avrei tenuti a discapito di Emma o di Eugenio Finardi ma considerando anche le sere passate l’eliminazione può andar bene.
Tanto poi a vincere è uno solo (o una?!!!).

Riguardo ai giovani di “Sanremo social” per i voti di stasera mi son basato soprattutto sulla sensazione che ogni canzone riusciva a dare.

  • Alessandro Casillo: è vero (che ci sei) (M. Bassi, E. Bassi, direttore Maurizio Bassi) -> Per tè, per mè… Le vocali aperte dove non ci stanno mi da un fastidio enorme, comunque bravo ma senza sfumature. (8½)
  • Iohosemprevoglia: incredibile (Vittorio Nacci, direttore Carlo Carcano) -> Il cantante era raffreddato, stasera meglio, sono bravi, forse avevano qualche problema la prima volta (con la chitarra?). (9+)
  • Marco Guazzone: guasto (Guazzone, Ceruti, Costantini, direttore Stefano Costantini) -> Bravo ma monotono. (9=)
  • Erica Mou: nella vasca da bagno del tempo (Erica Mou, direttore Danilo Minotti) -> La frase finale è risolutiva di tutto il brano che non è eccelso, lei brava ma non speciale. (9-)

La classifica di questi quattro contendenti è stata formata dal televoto e dal giudizio dell’orchestra a cui s’è aggiunto lo spostamento dalla posizione 3 alla 2 per Erica Mou decretato dal “gloden share” delle maggiori radio italiane, ininfluente la valutazione della rete tramite Facebook perché hanno optato per Alessandro Casillo, già primo (dunque al secondo Erica Mou, al terzo iohosemprevoglia ed al quarto Marco Guazzone.
Il premio della critica “Mia Martini” è stato invece assegnato dai 101 giornalisti della sala stampa ad Erica Mou.
Essendo il vincitore minorenne ed essendo stato decretato stasera ben dopo la mezzanotte, l’esibizione per festeggiare la vittoria sarà svolta ad inizio dell’ultima serata.

Manca l’ultima serata dove verrà decretato il vincitore del festival e poi cominceremo ad aspettare quello del prossimo anno…

Anche per oggi è tutto (e stavolta ho fatto “solo” le 2:45).

A domani, Igor

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Festival di Sanremo: terza serata 16/2/2012

Non ho fatto in tempo a preparare la pagina di accesso al sito nemmeno oggi….

La terza serata del festival è stata molto accattivante, ricca di duetti su brani che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo (il titolo di questa sera era infatti “Viva l’Italia nel mondo”).
Ognuno dei 14 “big” ha duettato con cantanti stranieri riproponendo una canzone italiana che ha avuto successo all’estero.
A parte qualche mediocrità sporadica nel complesso tutti si sono fatti valere regalando al pubblico delle versioni nuove e particolari dei bei canti noti a tutti.

Ospite di oggi è stata Federica Pellegrini, simpatica, spigliata ed in preparazione per le olimpiadi.

A fine serata c’è stato il ripescaggio di due dei quattro brani eliminati.
Con mia somma gioia sono stati ripescati quelli che preferivo ossia i due duetti: Pierdavide Carone con Lucio Dalla (Nanì) e Gigi d’Alessio con Loredana Bertè (Respirare).

Per il resto c’è stata una gara alla miglior reinterpretazione dei brani proposti stasera, il cui premio è stato assegnato dalla stampa ai Marlene Kuntz con Patti Smith.

Nessun televoto dunque ma è stata promossa una raccolta di fondi, organizzata dalla Croce Rossa, per aiutare nella ricostruzione le popolazioni della Liguria colpite dagli alluvioni. Sarà possibile donare 1 euro inviando un SMS o 2 euro telefonando da rete fissa a questo numero unico fino al 19 febbraio 2012: 45591.

E, quasi dimenticavo, stasera Rocco Papaleo ha cantato “La foca” ed ha fatto fare la mossa della foca in piedi a tutto il pubblico in sala ed anche all’orchestra. Spassoso.

Ed ora i dettagli delle esibizioni.

Oltre all’esibizione prevista, ogni ospite si è anche esibito con una canzone delle sue, quasi tutti insieme ai “big ospitanti” ma mi limiterò ad accennare qualcosa per le migliori.
  • Chiara Civiello con Shaggy: io che non vivo -> Una canzone che con Shaggy c’entra poco e lui non c’è entrato affatto. (6)
  • Samuele Bersani con Goran Bregovic’ e l’orchestra per i matrimoni e i funerali: romagna mia -> Versione particolare, ben reinterpretata. (8)
  • Nina Zilli con Skye (cantante dei Morcheeba): grande grande grande -> Molto brave ed affiatate, a volte è meglio attenersi all’originale come hanno fatto loro. (9=)
  • Matia Bazar con Al Jerreau: parla più piano -> Mi sono incantato, versione magica. (10)
  • Emma con Gary Go: il paradiso -> Lei ha sbagliato un attacco, comunque bravi anche se Patty Pravo era meglio. (7½)
  • Arisa con Josè Feliciano: che sarà -> Mi spiace dirlo ma era scontata come scelta, comunque bravi e virtuosi anche se troppo diversi nel modo di cantare. (8+)
  • Francesco Renga con Sergio Dalma: il mondo -> A parte il finale hanno cantato come se fossero da soli invece che in due. (6½)
  • Pierdavide Carone e Lucio Dalla con Mads Langer: anema e core -> Cantano insieme e molto bene, poetici. (9½)
  • Irene Fornaciari con Brian May e Kerry Ellis: uno dei tanti -> Versione rock fantastica ma la voce di Irene Fornaciari non è bella come quella di Kerry Ellis. (10-)
  • Marlene Kuntz con Patti Smith: impressioni di settembre -> Canzone magica e magica interpretazione anche se poco partecipata. (9-)
  • Gigi d’Alessio e Loredana Bertè con Macy Gray: almeno tu nell’universo -> Niente male anche se è difficile eguagliare Mia Martini, specie per Gigi D’Alessio. (10=)
  • Eugenio Finardi con Noa ed i Solis string quartet: torna a Surriento -> Lei canta in italiano, versione classica, lui in inglese, rock; bravi. (9)
  • Dolcenera con Professor Green: vita spericolata -> Questa sì che è commistione di generi fatta come si deve! (9+)
  • Noemi con Sarah Jane Morris: amarsi un po’ -> Grande affiatamento ed energia, peccato che Sarah Jane Morris si sentisse poco. (8½)
Io avrei dato il premio o ai Matia Bazar con Al Jerreau o ad Irene Fornaciari con Brian May e Kerry Ellis ma la stampa ha invece deciso di premiare i Marlene Kuntz con Patti Smith che hanno fatto effettivamente una bella versione ma mancava quel non so che, quel brivido che arriva solo ascoltando qualcosa di musicalmente omogeneo e fuso in un unico complesso di suoni.

Ricordo che sono stati definitivamente eliminati dalla gara canora, giustamente, Irene Fornaciari ed i Marlene Kuntz.

Anche per oggi è tutto (e stavolta ho fatto le 3:40 anche considerando che la puntata è finita alle 1:25 e domani ho scuola alle 8).

A domani, Igor
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Festival di Sanremo: seconda serata 15/2/2012

Non ho fatto in tempo a preparare la pagina di accesso al sito, lo farò in mattinata, prima di partire per San Ginesio (venerdì riapre la scuola), così che potrete accedere al nuovo sito o scegliere il vecchio per vedere i moltissimi contenuti (quasi tutti) che ancora non sono presenti nel nuovo.

Stasera molta musica (22 brani totali più le canzoni de “i soliti idioti”) e divertimento con i molti intermezzi comici che ci sono stati.
L’anteprima è stata realizzata dai soliti idioti con la consegna della giacca di Gianni Morandi in teatro alla signorina in biglietteria che l’ha ridotta in brandelli.
La serata inizia quindi con Morandi senza giacca e la colpevole gliene porta sul palco una da capitano che non c’entra nulla con uno smoking.

Intanto il balletto di apertura ha avuto come sottofondo la voce di Martin Luther King mentre c’era la contrapposizione di bianchi e neri che poi si sono mescolati ballando insieme sulla linea rossa di divisione che poi è stata tolta. Molto coinvolgente.

Stasera la gara canora ha visto affrontarsi tutti i cantanti, sia i “big” che gli 8 nuovi talenti scelti sul web da “Sanremo social” (6) e dall’accademia sanremese (2) tra più di 1.500 brani proposti.
Alla fine sono stati eliminati 4 per ogni categoria e domani sera due dei 4 big eliminati potranno essere ripescati.
Purtroppo il sistema di eliminatoria delle nuove proposte è ingiusto poiché prevede lo scontro diretto di due alla volta, uno contro uno, tra i quali di volta in volta si sceglie chi passa e chi torna a casa. Pessima idea visto che gli scontri erano impari ed alcuni meritavano entrambi di essere promossi mentre altri scontri potevano benissimo prevedere l’eliminazione di entrambi i contendenti.

Stasera, oltre alle belle e brave Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis è arrivata anche la guarita e tanto attesa Ivana Mrazova, chiamata da Morandi Ivanka come fa pure la nonna della giovane e bella modella, alta, con una bocca tutta denti ed una risatina da “tonta” che mette allegria ogni volta che le esce. A fine serata s’è cimentata in un balletto di Franco Miseria e quel che è riuscita a fare era proprio al limite della Miseria ma la scusa della recente malattia m’impedisce d’infierire…

I soliti idioti hanno fatto molti interventi durante la serata interpretando i vari personaggi che li hanno resi famosi.
Tra gli interventi è stato rivisitata la famosa interruzione del festival con l’operaio che voleva buttarsi dalla balaustra e Baudo che lo ha fatto scendere, questa volta con Morandi la caduta “scenica” c’è stata, i due gay hanno cantato una canzone “a tema” ed alla fine uno ha anche baciato sulla bocca Morandi ed in chiusura, dopo i complimenti, hanno cantato una canzone augurando il buongiorno (e vorrei ben vedere, era ormai l’una dunque quasi mattina!).

Ospite (a fine gara) è stato il DJ francese Martin Solveig che poi è fuggito, dopo aver cantato, di fronte alla successiva esibizione del locale “DJ Papaleo”.

Ed ora veniamo alla gara canora.

Questa sera sono riuscito a segnarmi anche i direttori d’orchestra ed è giusto, come sempre, segnalare anche loro.
Ho espresso nuovamente i miei giudizi ricalibrandoli sul nuovo ascolto ed ho giudicato le nuove proposte in gara risultando tendenzialmente in contrasto con le valutazioni che hanno avuto da casa (erano valutati con il televoto invece che con la giuria in sala).
Confermo che per me i quattro migliori sono Samuele Bersani (un pallone), Gigi D’Alessio e Loredana Bertè (respirare), Piedravide Carone e Lucio Dalla (Nanì) ed Arisa (la notte). Di questi solo due si sono classificati…
Per i giovani i 4 che avrei fatto passare sono Bidiel (sono un errore), Erica Mou (nella vasca da bagno del tempo), Giordana Angi (incognita poesia), Celeste Gaia (Carlo). Comunque non ho rilevato eccellenze anche se alcuni degli esclusi secondo me avrebbero meritato di più arrivare in finale e non è ditto che non possano avere successo finito il festival.

Ecco l’elenco delle canzoni “BIG”, in ordine di esecuzione, con commento e voto appuntati a caldo:
  • Nina Zilli: per sempre (di Casalino, Zilli – direttore: Beppe Vessicchio) -> Non riesco a seguirla, mi distraggo perché è troppo costante lo svolgimento del brano e stasera lei è più emozionata e timorosa. (8)
  • Arisa: la notte (di Giuseppe Anastasi – direttore: Mauro Pagani) -> Bella canzone, equilibrata in musica e parole, lei perfetta e dal canto dolcissimo; e si riesce anche a cantare il ritornello. (10+)
  • Gigi d’Alessio e Loredana Bertè: respirare (di D’Alessio, D’Agostino – direttore: Adriano Pennino) -> Grande energia, stasera Loredana Bertè è stata perfetta, scenografici e d’impatto. (10-)
  • Pierdavide Carone e Lucio Dalla: Nanì (di Carone, Dalla – direttore: Lucio Dalla oltre a partecipare al canto) -> Ottimo brano, ben musicato dall’inizio fino all’ultima nota e molto ben interpretato. (9½)
  • Matia Bazar: sei tu (di Golzi, Cassano, Perversi – direttore: Peppe Vessicchio) -> Discreto, poteva variare di più, soprattutto il testo. (8=)
  • Eugenio Finardi: e tu lo chiami Dio (di Roberta Di Lorenzo – direttore: Carlo Gaudiello) -> Ha un suo fascino ma non riesco a capire il brano nel suo complesso. (7=)
  • Emma: non è l’inferno (di Silvestre, Sala, Palmosi – direttore: Pino Perris) -> Lei brava e piena di energia, la canzone è buona con un messaggio serio ma non è adatta a lei. (7½)
  • Marlene Kuntz: canzone per un figlio (di Godano, Tesio, Bergia – direttore: Vittorio Cosma) -> C’è energia eppure mi lascia perplesso. (7-)
  • Irene Fornaciari: grande mistero (di Davide Van de Sfroos – direttore: Max Marcolini) -> Per ballare in discoteca andrà benissimo ma è difficile seguire il testo. (9=)
  • Samuele Bersani: un pallone (di Samuele Bersani – direttore: Vittorio Cosma) -> Pure le scarpe da calcio ha messo, bravo e brano molto azzeccato. (10)
  • Chiara Civello: al posto del mondo (di Civello, Tejera – direttore: Peppe Vessicchio) -> Lei bravissima, peccato per il testo poco variato. (8+)
  • Noemi: sono solo parole (di Fabrizio Moro – direttore: Enrico Melozzi) -> Molto brava, testo buono ma poco variato. (8-)
  • Francesco Renga: la tua bellezza (di Renga, Mancino, Faili – direttore: Peppe Vessicchio) -> Tanta energia per dire quattro cose. (7)
  • Dolcenera: ci vediamo a casa (di Dolcenera – direttore: Fabio Gurian) -> Energetica, la canzone funziona e non annoia. (8½)
Gli esclusi dalla giuria sono stati Gigi d’Alessio e Loredana Bertè, Irene Fornaciari, Marlene Kuntz, Pierdavide Carone e Lucio Dalla. Domani sera c’è il ripescaggio e spero proprio che i due meritevolissimi duetti siano quelli a rientrare in gara.

Ed ora l’elenco delle canzoni “SOCIAL”, in ordine di esecuzione, con commento e voto appuntati a caldo:
  • Alessandro Casillo: è vero (che ci sei) (M. Bassi, E. Bassi) -> Bravo ma è giovane (15 anni) e non ha qualità che lo potrebbero rendere unico, brano energetico ma un po’ monotono. (7½)
  • Giordana Angi: incognita poesia (Giordana Angi) -> Brava cantautrice diciottenne, bel brano ma il testo è un po’ particolare e non fila in maniera lineare. (8½)
  • Iohosemprevoglia: incredibile (Vittorio Nacci) -> Canzone un po’ ingenua e ripetitiva/monotona, musica appena sufficiente per questo gruppo. (6½)
  • Celeste Gaia: Carlo (Celeste Gaia) -> Brava e spigliata cantautrice ventunenne , canzone semplice ma ha un filo conduttore che regge bene e non annoia. (8+)
  • Erica Mou: nella vasca da bagno del tempo (Erica Mou) -> Bella canzone che si chiude con una parola d’amore perfetta, peccato che sia musicalmente un po’ monotona. (9-)
  • Bidiel: sono un errore (M. Madonia, B. Madonia) -> Affiatati, suonano e cantano come si deve, si sente un’ispirazione ai Beatles; canzone semplice ma accattivante. (9)
  • Marco Guazzone: guasto (Guazzone, Ceruti, Costantini) -> Bravo, ben costruito ma il testo non è entusiasmante. (8)
  • Giulia Anania: la mail che non ti ho scritto (Anania, Faini, Cecere) -> Brava ma semplice. (8-)

A passare in finale sono stati Alessandro Casillo (è vero), Iohosemprevoglia (incredibile), Erica Mou (nella vasca da bagno del tempo), Marco Guazzone (guasto).


Anche per oggi è tutto (e stavolta ho fatto le 3:30).

A domani, Igor
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Festival di Sanremo: prima serata 14/2/2012

Si ricomincia, in tutti i sensi… Sono pieno di dubbi ma ho deciso che comunque il sito www.igorfree.tk è ora che ritorni (domani lo cambio) ed anche se la veste grafica per ora è quella del Dodorifanclub nonostante sia ancora indeciso se tenerla o metterne un’altra, sfrutto la scusa del festival per ricominciare. Ebbene sì, se non ve ne siete accorti è ricominciato il festiva di Sanremo, quest’anno giunto alla 62° edizione.

L’apertura della serata è stata affidata a Luca e Paolo che lo scorso anno sono stati co-conduttori nonché cantanti di parodie satiriche. Sulla scia del successo del loro cantare irriverente hanno proposto una nuova canzone reinterpretando “Uomini soli” dei Pooh con un testo rivolto all’attuale situazione politica ed al fatto che senza il governo Berlusconi i comici non sanno più su chi fare battute e chi prendere in giro.

Ad aprire in modo ufficiale la serata è stato poi il balletto di Daniel Ezralow ispirato allo sbarco dell’uomo sulla luna.

A condurre, come lo scorso anno, c’è Gianni Morandi che quest’anno è affiancato dal bravo e simpatico Rocco Papaleo che si è presentato, in considerazione dell’attuale difficile situazione italiana, come “conduttore tecnico”. Diversi sono stati i suoi interventi, spesso sintetici, pungenti, incisivi, spiazzanti e sempre in grado di strappare un sorriso, anche a tarda ora (questa sera si è arrivati oltre la mezzanotte e mezza).

La presenza femminile che avrebbe dovuto esserci questa sera era la modella Ivana Mrazova che però è stata ricoverata per un problema di salute simile al “colpo della strega” che le impediva qualunque movimento, se le condizioni di salute miglioreranno potremo vederla domani sera (che poi è stasera). A sostituirla sono state le sempre belle e simpatiche Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis, già presenti al festival dello scorso anno che si sono presentate al pubblico con una canzone in cui ironicamente si mostravano gelose nei confronti della povera collega malata.

Ospite speciale di stasera è stato Adriano Celentano.
L’intervento è stato lungo e, come suo solito, articolato, complesso e teatrale.
La cosa migliore e rivederselo, se ve lo siete perso; io mi limiterò solo a segnalarvi i principali passaggi in maniera telegrafica:
Scenario improvviso di guerra, sparatorie, bombardamenti, gente che corre, gente morta o ferita su tutto il palco, da un mucchio di ragazzi morenti esce fuori Celentano, critiche ai “preti” ed alla stampa cattolica che non parlano del paradiso, passa l’Italia (Elisabetta Canalis) vestita di abiti rovinati e spettinata pronta a tornare bella se gli italiani lo vorranno, canta blues, significato sul vocabolario (portato da Papaleo) di “Governo Monti” e di “Sovrano”, discussione sui referendum bocciati nonostante un milione e duecentomila firmatari con Morandi e Pupo che appare tra il pubblico, canta rock, canta un brano del vangelo, critica dell’Europa in cui per salvare la Grecia Francia e Germania vogliono in cambio che i greci comprino armi da loro due…
Da vedere e rivedere.

I brani in gara sono stati 14 ma al secondo è saltato il sistema elettronico che doveva registrare i voti della giuria popolare presente in sala e così si è passati alla votazione manuale su schede cartacee che però è risultata lenta e meno controllabile. Per questo, nonostante tutta la sera i giurati si siano affaticati nel duro lavoro di giudicare i brani in gara, alla fine della serata si è deciso di non tenerne conto e di non escludere i due brani meno votati, come previsto, e di rimandare l’eliminazione a domani sera (oggi 15). Dunque saranno eliminati 4 brani in gara, due per la prima sera e due per la seconda, tutti insieme.
Dunque la seconda sera sarà lunghissima anche perché si esibiranno anche le nuove proposte scelte su internet di cui hanno fatto ascoltare un piccolo assaggio che per qualcuno lascia ben sperare (vedremo).

Ed ora veniamo alla gara canora.

Come sempre sono arrivato a stasera senza aver letto nulla sul festival nei giorni scorsi per poter giudicare a mente vuota.
Dal primo ascolto sono stato particolarmente colpito dai brani di Samuele Bersani (un pallone), Gigi D’Alessio e Loredana Bertè (respirare), Piedravide Carone e Lucio Dalla (Nanì) ed Arisa (la notte). Gli altri, usando un linguaggio da professore, sono bravi, hanno le capacità ma si sarebbero potuti applicare di più…

Ecco l’elenco delle canzoni, in ordine di esecuzione, con commento e voto appuntati a caldo:
  • Dolcenera: ci vediamo a casa (di Dolcenera) -> Indubbiamente ha energia ma risulta un po’ banale. (7)
  • Samuele Bersani: un pallone (di Samuele Bersani) -> Come al solito la musica spensierata nasconde una bella e seria metafora della vita basata sulle possibili “avventure” di un pallone. (9½)
  • Noemi: sono solo parole (di Fabrizio Moro) -> Mentre iniziava la musica ha detto “Buona sera”, brava, ma il testo è un po’ povero anche se non banale. (7 ½)
  • Francesco Renga: la tua bellezza (di Renga, Mancino, Faili) -> “La tua bellezza è qualcosa che somiglia alla parte migliore di me”, ben orchestrata ma ripetitiva. (8=)
  • Chiara Civello: al posto del mondo (di Civello, Tejera) -> Testo d’amore bello ma senza sorprese (classico), lei molto brava e virtuosa. (8+)
  • Irene Fornaciari: grande mistero (di Davide Van de Sfroos) -> Molto energetica, ha cercato di smuovere il pubblico in teatro, andrà meglio in discoteca. (9-)
  • Emma: non è l’inferno (di Silvestre, Sala, Palmosi) -> Come fa a parlare di un figlio di 30 anni che non li ha nemmeno lei?! Brano energico ma monotono. (7-)
  • Marlene Kuntz: canzone per un figlio (di Godano, Tesio, Bergia) -> Mi aspettavo qualcosa di diverso (e di più), comunque non male. (8 ½)
  • Eugenio Finardi: e tu lo chiami Dio (di Roberta Di Lorenzo) -> Un po’ banale e ripetitiva. (6 ½)
  • Gigi d’Alessio e Loredana Bertè: respirare (di D’Alessio, D’Agostino) -> Grande energia, due contrasti ben fusi. (9+)
  • Nina Zilli: per sempre (di Casalino, Zilli) -> Molto ispirata agli inizi della carriera di Mina, brano particolare, a volte con passaggi inconsueti ma non molto incisivo e un po’ piatto. (9=)
  • Pierdavide Carone e Lucio Dalla: Nanì (di Carone, Dalla) -> Molto raffinato e con interpretazione eccellente, il testo poco variato. (9)
  • Arisa: la notte (di Giuseppe Anastasi) -> Una canzone dolce sulle sconfitte d’amore, ben scritta anche nel testo, interpretazione e canto limpidi e perfetti. (10)
  • Matia Bazar: sei tu (di Golzi, Cassano, Perversi) -> Buon brano ma un po’ monotono. (8-)
Per oggi è tutto.
Prima di andare a dormire devo però fare un ringraziamento speciale alla neve, grazie alla quale la mia scuola a San Ginesio (MC) è chiusa da due settimane e fino a giovedì, il che mi permetterà in questi primi giorni di dormire fino a tardi la mattina e di non perdere quindi troppo sonno (ora che spedisco questo messaggio sono le 2:40, difficilmente dormirò prima delle 3).

A domani, Igor