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70° Festival di Sanremo: terza serata 6/2/2020

Considerazioni generali sulla serata:

Terza serata del 70° Festival di Sanremo.

Come consuetudine negli ultimi anni, questa serata è stata dedicata alla reinterpretazione da parte dei 24 “big” in gara di brani famosi con la partecipazione di ospiti e le esibizioni saranno votate dall’orchestra.

Già ieri sera è stata usata la grafica tridimensionale per coprire l’orchestra e mettere delle statue virtuali durante un’esibizione. Stasera la serata inizia con la storica sigla RAI di inizio delle trasmissioni accompagnata, come tradizione, dalla musica del “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini e l’immagine storica del traliccio viene sovrapposta tridimensionalmente al centro del palco come una grande scultura, poi balletto che ci riporta dal 1950 al 2020.

Stasera non ho indicato i direttori d’orchestra ma segnalo che due brani sono stati diretti da due maestre (altrimenti assenti in questo festival).

Di seguito la cronaca della serata con i miei voti:

Inizia subito la gara dei duetti.

  • “Debora”: Michele Zarrillo con Fausto Leali – Arrangiamento adatto allo stile di Michele Zarrillo ma senza stravolgere il brano, ottimo il duetto con parti a due voci molto ben armonizzate (9+).
  • “Vado al massimo”: Junior Cally con I Vito – Partenza del cantante dei Vito in anticipo rispetto al tempo della musica proprio all’inizio del brano (chi ben comincia), la parte rap di Junior Cally ben inserita nel brano, però non mi hanno entusiasmato (8).

Entra Giorgina Rodriguez, moglie di Cristiano Ronaldo, Amadeus ha messo una sciarpa bianca per “eleganza”, per il “caldo” la toglie e sotto ha la maglia della Juventus, campione d’Italia 2019, ma solo davanti, lui tifa Inter e toglie la giacca, dietro la maglia è quella della sua squadra.

  • “Vacanze romane”: Marco Masini con Arisa – Il brano parte piano con Masini che canta l’inizio perfettamente con voce bassa e parole chiarissime, poi entra Arisa dalla scala e parte alta con accompagnamento ritmico, splendidi gli acuti lirici di lei, peccato che di fatto non ci sia stato un vero e proprio duetto ma che si siano semplicemente alternati nel canto e, nelle poche parti che hanno cantato insieme, si siano limitati a cantare all’unisono pur se il brano permetterebbe un dialogo musicale ().

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“UNA, NESSUNA, CENTOMILA”. Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini, per raccogliere fondi da devolvere ai centri anti violenza, concerto che si terrà il 19 settembre 2020 all’arena Campovolo di Reggio Emilia.

  • “L’edera”: Riki con Ana Mena – Non è da tutti cimentarsi con un brano così lontano nel tempo eppure è riuscito a renderlo in chiave moderna senza stravolgerlo inizialmente, lui e lei duettano meravigliosamente anche se brevemente, hanno inserito una parte di parole diversa che non è stata entusiasmante anche se non ha stonato col brano ().
  • “E se domani”: Raphael Gualazzi con Simona Molinari – Splendida versione classica morbidamente jazz, loro duettano solo sul finale ma con un’eleganza ed una grazia quasi commoventi (10 = ).

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  • “Spalle al muro”: Anastasio con la Premiata Forneria Marconi – Ottima commistione tra il brano originale e il rap di Anastasio perfettamente integrati, più che un duetto è un doppio perfetto, ma essendo gara di duetti abbasso il voto che sennò sarebbe ottimo (9-).

Amadeus regala il gagliardetto di Sanremo a Giorgina Rodriguez e lei gli regala il gagliardetto della Juventus che Amadeus regala a Ronaldo; lui a sua volta regala ad Amadeus la sua maglia.

  • “Si può dare di più”: Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta – L’originale è energico, questa versione è moscia, sia nell’arrangiamento che nell’interpretazione, non funziona, potevano dare di più ed hanno dato di meno (5).

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  • “La voce del silenzio”: Alberto Urso con Ornella Vanoni – Non duettano, si alternano e non sono in sintonia, il brano permetterebbe duetti e lui non mi piace, bocciato (5-).

Alketa Vejsiu, famosissima conduttrice televisiva albanese (in Albania il Festival di Sanremo è seguitissimo).

  • “Adesso tu”: Elodie con il maestro Aeham Ahmad – Il brano è rivisitato in chiave molto intima, il pianista duettante chiude con delle parole in arabo ma il suo suonare il piano non si è praticamente notato, occasione persa, anche se questa versione risulta interessante ().
  • “Luce (Tramonti a nord est)”: Rancore con Dardust e la rappresentante di lista – Lui crea il testo del suo rap partendo dal testo originale della strofa originale, lei canta il ritornello, commistione perfetta e duettano con lei che canta e lui che “parla”, ottimo risultato ().

Lewis Capaldi canta un suo nuovo brano, un po’ svociato, faticava a fare le note alte, strano e particolare il suo fare le note tenute tremate, poi canta “Someone you love”.

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Roberto Benigni arriva a piedi per strada con la banda folkloristica “Canta e sciuscia” di Sanremo che suona “La banda del pinzimonio”, accolto da Amadeus all’ingresso del teatro Ariston e accompagnato in sala. Canta la versione primitiva del “Cantico dei cantici”, spiegandolo, parlando dell’amore.

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  • Medlei di 8 canzoni intitolato “70 volte”: Pinguini tattici nucleari – Papaveri e papere, Nessuno mi può giudicare, Gianna, Sarà perché ti amo, Una musica può fare, Salirò, Sono solo parole, Rolls Royce, se le sono cantate ma non c’è nulla di rilevante in come e non c’è un duetto, bravi a farlo ma per il resto non c’è nulla di originale (5+).

Margherita Mazzucco e Gaia Girace, protagoniste della serie “L’amica geniale”.

  • “Ti regalerò una rosa”: Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi – Pericoloso eseguire un brano con il cantante e autore originale perché si rischia di non reinterpretare ma solo di ripetere e così è stato; peccato, occasione persa, sebbene sia stata eseguita bene, il protagonista resta Simone Cristicchi che nel finale “vola” su una sedia, Nigiotti si è limitato a fare il compitino (6=).

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Tango inizialmente ballato da due ballerini, poi entra Giorgina Rodriguez e balla lei con uno dei due (la prima volta che lei balla un tango).

Mika canta, con un coro gospel di giovani, “Dear Jealousy” e “Happy ending”, parla della musica e di come ha capito l’Italia e l’italiano grazie alla musica più che con lo studio della lingua, quindi canta “Amore che vieni, amore che vai”.

  • “La nevicata del 56”: Giordana Angi accompagnata dal Solis String Quartet – Lei ottima interpretazione ma il quartetto di archi non emerge e non denota il brano in alcun modo particolare, peccato, potevano osare e non l’hanno fatto (6).

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Tiziano Ferro: “In mezzo a questo inverno”, poi “Amici per errore”.

Viene mostrato il video di festeggiamento per i 200 anni de “L’infinito” di Giacomo Leopardi.

  • “Un’emozione da poco”: Le vibrazioni con i Canova – riarrangiata senza snaturarla, finalmente la sento cantata bene e riesco a capire tutte le parole (e già questo va premiata), i due cantanti si alternano e nel ritornello c’è anche un po’ di canto a due voci, così come nel finale, travolgenti (9).
  • “24.000 baci”: Diodato con Nina Zilli – Hanno rivisitato il brano in modo originale e simpatico anche se non hanno duettato (9 = ).
  • “Piazza grande”: Tosca con Sílvia Pérez Cruz – Versione flamenchizzata, cantata in italiano e spagnolo, ottimamente duettata (10).

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  • “1950”: Rita Pavone con Amedeo Minghi – Lei la canta benissimo ma non c’è nulla di nuovo a parte che lei cerca di fare un duetto minimo, peccato (6- ).
  • “Gli uomini non cambiano”: Achille Lauro con Annalisa – Bravi entrambi ma non c’è nulla di nuovo nell’interpretazione del canto e non duettano ().
  • “Canzone per te”: Bugo e Morgan – Non c’è un duetto, sono loro come nella gara, l’unica differenza è che Morgan “dirige” l’orchestra (facendo fare una “sviolinata” iniziale) accompagna il canto al pianoforte e canta con Bugo, non c’è nulla di innovativo o reinterpretativo e la seconda parte del canto dirige l’orchestra che suona come l’originale, cantano insieme, all’unisono e non vanno nemmeno insieme, canto splendido ed emozionante fatto così, ma lo scopo della serata non è quello di riproporre una meraviglia tale e quale alla meraviglia originale ma renderla meravigliosa a modo proprio, una goduria per le orecchie ma pessimo voto (4).
  • “La musica è finita”: Irene Grandi con Bobo Rondelli – Cantano insieme ma non duettano, lui bella voce bassa che non mi aspettavo, ma nulla di originale in questa versione di questa canzone, peccato (5= ).
  • “Cuore matto”: Piero Pelù – Ha rivoluzionato musicalmente il genere del canto senza stravolgerlo con anche un omaggio a Little Tony con il filmato originale, Piero Pelù è matto come il cuore e ci sta a pennello (10+).
  • “Se me lo dicevi prima”: Paolo Jannacci con Francesco Mandelli e Daniele Moretto – Bene il duetto parlato con Francesco Mandelli ma il resto del brano è praticamente identico (7=).
  • “Non succederà più”: Elettra Lamborghini con M¥ss Keta – Nulla di particolare ma l’intervento di M¥ss Keta (che è ospite fisso ne “L’altro festival” su RaiPlay) ha dato un tocco di originalità, non male (7-).
  • “L’italiano”: Francesco Gabbani – Si vede solo la sua ombra e si capisce che è vestito da astronauta, con bandiera italiano, poi esce a vista, però la canzone è praticamente identica ().

Alketa Vejsiu racconta la sua esperienza di vita durante la dittatura e canta “Una lacrima sul viso” e arriva Bobby Solo che canta con lei.

Classifica di stasera, basata sul voto dell’orchestra riguardo le interpretazioni di stasera:

  1. Tosca.
  2. Piero Pelù.
  3. Pinguini tattici nucleari.
  4. Anastasio.
  5. Diodato.
  6. Le vibrazioni.
  7. Paolo Jannacci.
  8. Francesco Gabbani.
  9. Rancore.
  10. Marco Masini.
  11. Raphael Gualazzi.
  12. Enrico Nigiotti.
  13. Rita Pavone.
  14. Irene Grandi.
  15. Michele Zarrillo.
  16. Achille Lauro.
  17. Levante.
  18. Giordana Angi.
  19. Elodie.
  20. Alberto Urso.
  21. Junior Cally.
  22. Riki.
  23. Elettra Lamborghini.
  24. Bugo e Morgan.

La mia classifica di stasera:

  1. Piero Pelù (10+).
  2. Tosca (10).
  3. Raphael Gualazzi (10 = ).
  4. Rancore (9½).
  5. Michele Zarrillo (9+).
  6. Le vibrazioni (9).
  7. Anastasio (9-).
  8. Diodato (9= ).
  9. Riki (8½).
  10. Junior Cally (8).
  11. Marco Masini (7½).
  12. Elettra Lamborghini (7- ).
  13. Paolo Jannacci (7= ).
  14. Elodie (6½).
  15. Giordana Angi (6).
  16. Rita Pavone (6- ).
  17. Enrico Nigiotti (6= ).
  18. Achille Lauro (5½).
  19. Pinguini tattici nucleari (5+)
  20. Levante (5)
  21. Alberto Urso (5-).
  22. Irene Grandi (5= ).
  23. Francesco Gabbani (4½).
  24. Bugo e Morgan (4).

Pubblicato da igorfree

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