69° Festival di Sanremo: serata finale 9/2/2019

Siamo arrivati alla finale, lo scrivo subito: il vincitore di quest’anno è stato Mahmood con il brano “Soldi”.
Immeritato, la musica è trascinante, martellante ma il succo è poco, non dà molto all’ascolto, non emoziona né entusiasma. Purtroppo quando si apre un televoto di pochi minuti all’una di notte votano solo quei pochi (giovani) rimasti svegli e quindi il voto non risulta realmente rappresentativo ed equo. [errata corrige] Correggo, a seguito della pubblicazione delle classifiche di voto delle giurie: la colpa è stata della giuria d’onore presente in sala, composta da gente con competenza musicale quasi nulla. Assurdo e vergognoso che otto persone possano ribaltare così una classifica probabilmente più per decisioni di posizionamento ideologico che per reale apprezzamento del brano.
 
Ed ora torniamo alla serata seguendo l’ordine che uso sempre.
 
Inizio con “E adesso la pubblicità” con ballerini con telecomando in mano inebetiti dalla pubblicità, Virginia Raffaele fa le imitazioni canore, rievocazione dell’avanspettacolo con “Camminando sotto la pioggia” in cui i 3 presentatori si trovano sotto delle nuvolette, ma piove solo su Claudio Bisio che non riesce ad aprire l’ombrello, Baglioni e Raffaele cantano “Breve amore”, a fine serata con i presentatori del dopofestival cantano tutti insieme “Vengo anch’io. No, tu no”.
 
Ospiti di stasera: Lo stato sociale con Renato Pozzetto (cantano fuori dal teatro Ariston “E la vita, la vita”), Eros Ramazzotti (“Vita ce n’è”, poi “Terra promessa” con Baglioni, poi “Per le strade una canzone” con Luis Fonsi), Elisa (“Anche fragile”, poi “Vedrai vedrai” come omaggio a Luigi Tenco con Baglioni), Mr. Forest.
 
Di seguito i brani in ordine di esecuzione con i miei voti in cui valuto l’ascolto, il testo, la musica e la trasmissione di emozioni.
  1. Daniele Silvestri con la partecipazione di Rancore – “Argento vivo”: brano intenso ed emozionante, peccato per la parolaccia che per me vale -4 punti (voto 5½).
  2. Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte”: bel brano, lei brava, alla fine si è emozionata ma non entusiasma (voto 8½).
  3. Ghemon – “Rose viola”: crea un’atmosfera delicata ma non particolare, alla fine ripetitivo (voto 7½).
  4. Negrita – “I ragazzi stanno bene”: sa di già sentito e non emoziona (voto 7).
  5. Ultimo – “I tuoi particolari”: intimo e delicato, poi sempre più trascinante, anche un po’ emozionante (voto 9).
  6. Nek – “Mi farò trovare pronto”: va bene per scatenarsi a ritmo martellante ma ripetitivo e non emoziona (voto 7+).
  7. Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me”: lei fantastica, il brano meno, testo povero e ripetitivo (voto 8– ).
  8. Francesco Renga – “Aspetto che torni”: un piccolo brivido me l’ha dato ma il finale è un po’ moscio (voto 9- ).
  9. Mahmood – “Soldi”: bravo ma il brano, pur trascinante come tormentone, non da molto (voto 7½).
  10. Ex-otago – “Solo una canzone”: piatta esecuzione, brano non eccellente, poco incisivo (voto 6½).
  11. Il volo – “Musica che resta”: brano d’amore semplice ma arriva all’emozione, loro eccellenti, c’è melodia e armonia (voto 9½).
  12. Paola Turci – “L’ultimo ostacolo”: il brano scorre limpido ma non lascia traccia come il diluvio universale che canta (voto 6½).
  13. The zen circus  – “L’amore è una dittatura”: pressante, incalzante ma troppe parole , ci si perde (voto 8= ).
  14. Patty Pravo con Briga – “Un po’ come la vita”: incanta ma non lascia nulla (voto 7½).
  15. Arisa – “Mi sento bene”: svociata è riuscita a cantare lo stesso, entusiasmante, mi son trovato a canticchiarla per strada (voto 9½).
  16. Irama – “La ragazza con il cuore di latta”: ho la lacrima… (voto 10).
  17. Achille Lauro – “Rolls Royce”: lo dice lui, non c’è niente da capire, però è trascinante (voto 8+).
  18. Nino d’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce”: particolare ma alla fine passa e non lascia nulla (voto 6).
  19. Federica Carta e Shade  – “Senza farlo apposta”: coinvolgenti, mi son trovato in macchina a canticchiare il ritornello (voto 10= ).
  20. Simone Cristicchi – “Abbi cura di me”: emozionante anche se poco cantata (Voto 10- ).
  21. Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood”: emozionante e coinvolgente, peccato la parolaccia da -4 punti (voto 6-).
  22. Boomdabash – “Per un milione”: coinvolgenti e trascinanti (voto 9- ).
  23. Einar – “Parole nuove”: bravo lui, brano interessante ma un po’ ripetitivo (voto 8= ).
  24. Motta – “Dov’è l’Italia”: non capisco il senso di questo brano in gran parte urlato (voto 6-).
Di seguito la mia classifica:
  1. Irama.
  2. Simone Cristicchi.
  3. Federica Carta e Shade.
  4. Arisa.
  5. Il volo (pari merito con Arisa).
  6. Ultimo.
  7. Francesco Renga.
  8. Boombadash (parimerito con Francesco Renga).
  9. Anna Tatangelo.
  10. Achille Lauro.
  11. Loredana Bertè.
  12. The zen circus.
  13. Einar (pari merito con The zen circus).
  14. Ghemon.
  15. Patty Pravo con Briga (pari merito con Ghemon).
  16. Mahmood (pari merito con Ghemon).
  17. Nek.
  18. Negrita.
  19. Paola Turci.
  20. Ex-otago (pari merito con Paola Turci).
  21. Nino D’Angelo e Livio Cori.
  22. Enrico Nigiotti.
  23. Motta (parimerito con Enrico Nigiotti).
  24. Daniele Silvestri.
La seguente è la classifica finale ufficiale del festival:
  1. Mahmood.
  2. Ultimo.
  3. Il volo.
  4. Loredana Bertè.
  5. Simone Cristicchi.
  6. Daniele Silvestri.
  7. Irama.
  8. Arisa.
  9. Achille Lauro.
  10. Enrico Nigiotti.
  11. Boomdabash.
  12. Ghemon.
  13. Ex-otago.
  14. Motta.
  15. Francesco Renga.
  16. Paola Turci.
  17. The zen circus.
  18. Federica Carta e Shade.
  19. Nek.
  20. Negrita.
  21. Patty Pravo con Briga.
  22. Anna Tatangelo.
  23. Einar.
  24. Nino D’Angelo e Livio Cori.
 
Appuntamento alla settantesima edizione, nel 2020.
 
 
Ciao, Igor
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