66° Festival di Sanremo: prima serata 9/2/2016

Ben ritrovati con la sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.
Da molto non scrivo e non sono attivo qui, ma eccomi pronto, come ogni anno, per l’appuntamento con il Festival della canzone italiana.
Quest’anno, per la prima volta, proverò a scrivere al computer direttamente durante la visione; negli anni passati ho sempre preso appunti su carta e poi rielaborato ed integrato al computer (finendo sempre a tarda notte). Vedremo cosa riuscirò a produrre usando questo metodo.

Stasera si sono esibiti i primi 10 in gara, al termine è stata mostrata la classifica con gli ultimi 4 a rischio eliminazione.
Domani si esibiranno gli altri 10.

Inizio della serata con brevi spezzoni di tutte le canzoni vincitrici degli anni passati, dalla prima edizione (con Nilla Pizzi) a quella del 2015 (con Il Volo).
A seguire un video di tutti i partecipanti di quest’anno in cui si presentano al pubblico. Divertente e originale.

Dopo la pubblicità inizia lo spettacolo con palco illuminato da luci che mi hanno ricordato la copertina di “Ritorno al futuro”.
Palco con scalinata centrale a forma di freccia che scende in platea, ai lati, nella “buca”, l’orchestra diretta da Pinuccio Pirazzoli. La quinta centrale si apre sui lati ed appare Carlo Conti in cima alla scala appesa che si apre protendendosi, muovendosi, verso il palco.
Inizia subito la gara (bene).

– Lorenzo Fragola: “Infinite volte” (Fragola, Filippelli, Ferraguzzo, Di Benedetto, Canale); musicalmente ben strutturata, cresce e finisce con dolcezza ma il testo è composto da un mucchio di parole, troppe e nemmeno ben accompagnate tra loro (voto 7½).

Prima co-conduttrice: la bella rumena Madalina Ghenea.

– Noemi: “La borsa di una donna” (Masini, Adami, Iammarino); inizio vocalmente difficile, brava, il finale è un po’ monco, interessante il tema che racconta la donna con la scusa della borsa, ma il brano non eccelle (voto 8½).

Seconda co-conduttrice: “Sabrina Ferilli” interpretata da Virginia Raffaele, molto brava e divertente.

– Dear Jack: “Mezzo respiro” (Paviani, Balbo, Riflessi, Corradini); bravi, non capivo chi fossero nelle foto che ho visto nei giorni scorsi, hanno cambiato cantante (che è in gara da solo!), canzoncina carina senza particolari pregi (voto 8).

Ospite Giuseppe Ottaviani, campione del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, saluta i giovani nel pubblico, lui classe 1916, ha ottenuto nel 2012 il record del mondo dei 60 metri indoor in 14.28 nella categoria master MM95 e si allena 3 volte a settimana con la moglie Alba in palestra. La sua ricetta di gioventù: amore per la moglie, far le cose con gioia, mangiare insalata, la curiosità, il computer.

Terzo co-conduttore: Gabriel Garko.

– Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: “Via da qui” (Giuliano Sangiorgi); bel duetto, bravi anche se lei vocalmente tende a prevaricare lui, il testo non è originalissimo anche se godibile e orecchiabile, la canzone e ben strutturata, parte piano, cresce a due voci e finisce con dolcezza (voto 9-).

“Super ospite” italiana: Laura Pausini. Ipnotica e genuina canta alcune sue canzoni di successo. Poi duetta con il video di se stessa alla finale del festival di Sanremo che ha vinto con “La solitudine”, indossando la stessa giacca. Conclude con la nuova canzone “Simili”. Tutto dal vivo, naturalmente.

– Stadio: “Un giorno mi dirai” (Grandi, Curreri, Chiaravalli); la vita di un padre che segue la crescita della propria figlia con amore e forza, bella canzone tutta in crescendo (voto 9).

– Arisa: “Guardando il cielo” (Giuseppe Anastasi); lei brava ma la canzone, pur carina, è troppo piena di parole ed il testo non è particolarmente lodevole (voto 8+).

Aldo, Giovanni e Giacomo sono gli uomini preistorici che scalano la montagna di Sanremo (per i 25 anni di carriera). Bravi e divertenti.

– Enrico Ruggeri: “Il primo amore non si scorda mai” (Enrico Ruggeri); bel brano rock, energico, dal testo semplice ed essenziale ma sensato, non molto innovativo ma d’effetto e con ritornello cantabile e ricordabile nonostante sia veloce (voto 9+).

Aldo, Giovanni e Giacomo intervistati da Carlo Conti e premiati con il premio “Città di Sanremo” alla carriera.

– Bluvertigo: “Semplicemente” (Marco “Morgan” Castoldi); Partenza strana, sembra quasi discordante, poi cresce e diventa quasi orchestrale, il testo è più che semplice, povero (voto 8- ).

Sabrina-Virginia Ferilli-Raffaele scherza con Carlo Conti.

“Super ospite” straniero: sir Elton John. Canta al pianoforte alcuni suoi successi, dal vivo naturalmente.

Intervallo comico dei coniugi “Salamoia”, simpatici ma non esaltanti.

– Rocco Hunt: “Wake up” (Pagliarulo, Benussi, Catanzaro); energico e di sprone a darsi da fare, niente male (voto 10-).

– Irene Fornaciari: “Blu” (Dati, Fornaciari, Fontana, Calvetti); ballata niente male, dolce e riflessiva, anche nel testo (voto 9½).

Ospite: Maître Gims canta “Est-ce que tu m’aimes?”.

Collegamento col Dopofestival, quest’anno con Nicola Savino e la Gialappa’s Band.

Anna Foglietta e Kasia Smutniak.

Rocco Tanica dalla sala stampa con il sosia di George Clooney fa la sua particolarissima rassegna stampa.

I primi 6 in classifica provvisoria (in ordine casuale): Stadio, Enrico Ruggeri, Lorenzo Fragola, Rocco Hunt, Arisa, Caccamo e Iurato.
I 4 provvisoriamente a rischio (in ordine casuale): Irene Fornaciari, Noemi, Bluvertigo, Dear Jack.

La mia classifica provvisoria (in ordine non casuale): Rocco Hunt, Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri, Stadio, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Noemi, Arisa, Dear Jack, Bluvertigo, Lorenzo Fragola.

Appuntamento a domani.

Ciao, Igor

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