65° Festival di Sanremo: terza serata 12/2/2015

Questa sera si sono esibite le seconde quattro nuove proposte.
A seguire venti cover di famose canzoni italiane eseguite dai big in gara, la vincitrice delle quali è stata premiata con un nuovo garofano realizzato dai floricoltori di Sanremo chiamato, appunto, Cover.
Meno ospiti e meno interventi non canori rispetto alle serate precedenti ma essendoci state più esibizioni canore la serata è finita verso l’una di notte.

Gli ospiti di stasera, in ordine di apparizione:
– Federico Paciotti (noto come chitarrista dei Gazosa) ha cantato e suonato con chitarra elettrica “E lucevan le stelle”, poi a fine serata suona sempre con la chitarra elettrica “Nessun dorma”.
– Samanta Cristoforetti in collegamento dalla stazione spaziale internazionale (in realtà era un’intervista registrata già disponibile su Youtube da qualche ora ma è stato finto che fosse in diretta, grazie a Paolo Attivissimo per averlo segnalato prontamente, io non ci avevo fatto caso).
– Luca e Paolo che cantano salutando i cantanti che non ci sono più, poi più tardi tornano e fingono di sposarsi in un matrimonio gay poco conveniente.
– Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, che ha regalato una maglietta da calciatore numero 10 CARLO=TV.
– Gli Sapndau Ballet che hanno cantato alcuni successi.
– Vittoria Puccini che ha presentato la fiction su Oriana Fallaci che andrà presto in onda col titolo “L’Oriana”.
– I Saint Motel che hanno cantato i loro due recenti successi.
– Rocco Tanica con la sua improbabile consueta rassegna stampa.

Di seguito le quattro nuove proposte in gara con i miei voti.

  1. Giovanni Caccamo – “Ritornerò da te” (Giovanni Caccamo): bel brano, ben realizzato, testo molto sintetico (voto 9).
  2. Serena Brancale – “Galleggiare” (Serena Brancale): più che galleggiare questo brano etereo vola, il testo è buono ma con qualche ingenuità (voto 9½).

Passa il turno Giovanni Caccamo con il 68% dei voti.

  1. Amara – “Credo” (Mineo, Mineo): bel testo ma troppo lungo e musica che sembra già sentita e semplice (voto 8½).
  2. Rakele – “Io non so cos’è l’amore” (Bungaro, Chiodo, Runco): brano discreto, testo banale e ripetitivo, lei sfiatata, voce opaca (voto 7).

Passa il turno Amara con il 58% dei voti.

Di seguito la mia valutazione, in ordine di esibizione, delle cover che sono state eseguite quattro alla volta per scegliere le cinque migliori (ogni 4 esibizioni ho azzerato i miei voti per cui ci saranno delle interpretazioni con la stessa valutazione).

  1. Raf – “Rose rosse”: ha personalizzato l’introduzione ma la canzone risulta un po’ moscia rispetto all’originale (voto 7).
  2. Irene Grandi – “Se perdo te”: versione rock con garbo, adeguata (voto 9).
  3. Moreno – “Una carezza in un pugno”: versione reggae, finisce in rap, però è troppo poco (voto 8).
  4. Anna Tatangelo – “Dio come ti amo”: interpretazione classica con alcuni tempi abbreviati, ben riuscita (voto 9+).

Nel primo gruppo, dei quattro vince Moreno con “Una carezza in un pugno”.

  1. Biggio e Mandelli – “E la vita la vita”: versione swing molto ben realizzata con duetto ben eseguito (voto 10-).
  2. Chiara – “Il volto della vita”: sembra una colonna sonora, d’atmosfera con energia (voto 8½).
  3. Nesli – “Mare mare”: come l’originale, a parte un inserto personale il resto è debole (voto 7).
  4. Nek – “Se telefonando”: in versione rock, niente male ma forse poteva osare di più (voto 9½).

Nel secondo gruppo, dei quattro vince Nek con “Se telefonando”.

  1. Dear Jack – “Io che amo solo te”: un misto di versione classica con inserti rock, potevano osare di più (voto 8½).
  2. Grazia Di Michele e Platinette – “Alghero”: versione fatta in casa, divertente (voto 8½).
  3. Bianca Atzei – “Ciao amore ciao”: dice di voler rispettare l’originale ma fa una versione rock, comunque buona (voto 9-).
  4. Alex Britti – “Io mi fermo qui”: versione originale con assolo di chitarra elettrica, lui urla troppo nelle strofe (voto 8).

Nel terzo gruppo, dei quattro vincono i Dear Jack con “Io che amo solo te”.

  1. Lorenzo Fragola – “Una città per cantare”: versione originale leggermente più ruvida (voto 7).
  2. Il Volo – “Ancora”: versione classica, poi a tre voci, peccato che sul finale il “te” non è stato sincronizzato (voto 8½).
  3. Annalisa – “Ti sento”: un accenno di rock ma non arriva al livello dell’originale (voto 8+).
  4. Lara Fabian – “Sto male”: bella interpretazione, fisica, le “e” sono troppo aperte ma è una sua caratteristica (voto 9-).

Nel quarto gruppo, dei quattro vincono Il Volo con “Ancora”.

  1. Gianluca Grignani – “Vedrai vedrai”: versione originale ben interpretata (voto 8½).
  2. Nina Zilli – “Se bruciasse la città”: un misto di spagnoleggiante, disco music e soprattutto sigle cartoni animati anni ’70/’80, incluso il suo vestito (voto 10).
  3. Malika Ayane – “Vivere”: versione dolce della canzone di Vasco Rossi, ben interpretata (voto 9½).
  4. Marco Masini – “Sarà per te”: bella interpretazione (voto 9+).

Nel quinto gruppo, dei quattro vince Marco Masini con “Sarà per te”.

E questa è la classifica finale delle cinque cover rimaste:

  1. Nek – “Se telefonando”.
  2. Il Volo – “Ancora”.
  3. Marco Masini – “Sarà per te”.
  4. Moreno – “Una carezza in un pugno”.
  5. Dear Jack – “Io che amo solo te”.

Appuntamento a domani con la finale delle nuove proposte e con l’eliminazione dei primi big dalla finale.

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