64° Festival di Sanremo: prima serata 18/2/2014

Prima di parlare del Festival un appello personale: il 14 febbraio, giorno di San Valentino,  sono stato col Coro “Terra Majura” a cantare a “La canzone di noi” su TV2000.

Poiché ci piacerebbe partecipare anche ad una delle puntate serali che andranno in onda in prima serata tutti i venerdì a partire dal 28 febbraio, per aiutarci in questo intento, se volete, andate nella pagina Facebook della trasmissione https://www.facebook.com/lacanzonedinoi e cliccate su “mi piace” sotto al video della nostra partecipazione, grazie.

 


1a serata del 18 febbraio

 

“Sanremo & Sanromolo”, l‘anteprima del Festival, è stata affidata quest’anno a Pif che molto modestamente ha pensato bene di presentare Sanremo, non il Festival ma la città ed i dintorni, svelando col suo occhio curioso luoghi, personaggi e curiosità.

Interessante e godibile nella sua semplicità e “normalità”.

 

La prima serata è iniziata con una serie di inconvenienti apparentemente imprevisti ma probabilmente, almeno in parte, programmati.

Per due volte, invano, all’accensione delle telecamere nel teatro Ariston il sipario ha tentato di sollevarsi bloccandosi ad un metro da terra. Fabio Fazio è quindi dovuto entrare dalle quinte laterali invece che dal centro ed ha iniziato a parlare dei guai dell’Italia dicendo che vanno riparati e, guarda caso, nello stesso istante il sipario, finalmente, si alza lasciando vedere una serie di immagini del treno coinvolto dalla frana di alcuni giorni fa…

Il discorso è però ben presto stato interrotto da due operai che hanno minacciato di buttarsi da un’impalcatura del teatro per far leggere una lettera sulla propria difficile condizione lavorativa. La lettera è stata lanciata a Fabio Fazio che ha promesso di leggerla a patto che loro lasciassero la pericolosa posizione dove si trovavano.

Fazio è sceso, riprendendo le fila del discorso, in platea a salutare Dori Ghezzi, lasciando il palco a Luciano Ligabue e Mauro Pagani che hanno cantato e suonato “Crêuza de mä” di Fabrizio De André.

A questo punto è stata letta la lettera dei due operai che spiegavano di lavorare, come altri 800 operai, senza ricevere lo stipendio da moltissimi mesi e di essere arrivati a tanto per chiedere aiuto e sostegno alle istituzioni.

 

Luciana Litizzetto è entrata in scena con un balletto pomposo abbastanza svestita e con un reggiseno a balconcino nel vero senso della parola; era infatti la riproduzione del balconcino del teatro Ariston di Sanremo, con tanto di statuina in scala di Vincenzo Mollica affacciato.

 

Quest’anno il regolamento è rimasto invariato: le prime due serate ogni cantante presenta due canzoni, vengono valutate col tele voto per il 50% e per la restante parte dai giornalisti accreditati in sala stampa; la più votata di ogni cantante va in gara.

 

Alla fine di ogni coppia di esibizioni sono intervenuti alcuni personaggi famosi che hanno decretato il brano vincitore tra i due proposti.

Questa sera Tito Stagno, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, Amauris Perez, il professor Luigi Naldini, Cristiana Capotondi, Massimo Gramellini e Marco Bocci.

 

Ospiti della serata: Letizia Casta che ha duettato con Fabio Fazio a suon di malinconiche canzoni francesi (lui) ed allegre canzoni italiane (lei) per poi finire insieme cantando “Amami e sgonfiami” di Enzo Iannacci, Raffaella Carrà che ha ballato scatenata su un brano del suo nuovo album e poi ha cantato la storica sigla di “Pronto Raffaella” con la Litizzetto che le ha fatto il verso, Yusuf Cat Stevens che ha cantato alcuni sue canzoni tra le più belle e conosciute.

 

Stasera 7 cantanti hanno presentato i loro brani e questa è la mia classifica con i risultati delle votazioni.

 

Veniamo ora alle prime 14 esibizioni:

  1. Arisa – “Lentamente (il primo che passa)” (autori: Dona, Pippa, Lanza): lei bravissima come sempre ma la canzone è lenta, monotona e con un testo complicato, peccato (voto 6½).
  2. Arisa – “Controvento” (autori: Giuseppe Anastasi): brano discreto con testo semplice e convenzionale (voto 7½).

Tito Stagno annuncia la vittoria di “Controvento” col 64% dei voti.

  1. Frankie hi-nrg – “Un uomo è vivo” (autori: Di Gesù, Galbignani, Beccafichi): testo discreto, un po’ ripetitivo, la musica non coinvolge (voto 6+).
  2. Frankie hi-nrg  – “Pedala” (autori: Di Gesù, Galbignani, Beccafichi): la bicicletta come ottima metafora della vita (voto 8½).
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè annunciano la vittoria di “Pedala” e dimenticano la percentuale dei voti.
  1. Antonella Ruggiero – “Quando balliamo” (autori: Ruggiero, Colombo, Lenzi): brano particolare che crea un’atmosfera serena (voto 8 ).
  2. Antonella Ruggiero  – “Da lontano” (autori: Ruggiero, Graziani, Colombo, Rossi): Grande atmosfera con un testo particolare (voto 9).
Amauris Perez annuncia la vittoria di “Da lontano” col 68% dei voti.
  1. Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots – “Tanto ci sei” (autori: Sangiorgi, Gualazzi, Cornelius Rifo): molto godibile ed armoniosa (voto 9½).
  2. Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots  – “Liberi o no” (autori: Gualazzi, Cornelius Rifo): testo semplice e sonorità che rievocano un po’ la disco anni ’70 (voto 9+).

Il professor Luigi Naldini annuncia la vittoria di “Liberi o no” col 63% dei voti.

  1. Cristiano De André – “Invisibili” (autori: De André, Ferraboschi): un po’ piatta ma non male (voto 8- ).
  2. Cristiano De André – “Il cielo è vuoto” (autori: Mancino, Faini, De André): brano intenso ma con finale debole (voto 8+).

Cristiana Capotondi annuncia la vittoria di “Il cielo è vuoto” col 53% dei voti.

  1. Perturbazione – “L’unica” (autori: Cerasuolo, C. Lo Mele, Baracco, Diana, Giancursi, R. Lo Mele): ben ritmata ma un po’ ripetitiva (voto 8= ).
  2. Perturbazione – “L’Italia vista dal bar” (autori: Cerasuolo, C. Lo Mele, Baracco, Diana, Giancursi, R. Lo Mele): interessante punto di vista esplicitato nella canzone (voto 9-).

Massimo Gramellini annuncia la vittoria di “L’unica” col 74% dei voti.

  1. Giusy Ferreri – “L’amore possiede il bene” (autori: Casalino, Verrienti): sarà l’ora tarda, mezzanotte e mezza, ma non sono riuscito a seguire tutto il brano (voto 7+).
  2. Giusy Ferreri – “Ti porto a cena con me”(autori: Casalino, Faini): brano molto sanremese tanto da sembrare già sentito, testo ridotto (voto 7-).

Marco Bocci annunciano la vittoria di “Ti porto a cena con me” col 57% dei voti.

 

Dove lo scarto nei miei voti è minimo non è considerabile una differenza tra il mio giudizio e quello del voto ufficiale. Pertanto l’unica differenza rilevanta è il giudizio del gruppo “Perturbazione” per i quali io ho valutato molto meglio “L’Italia vista dal bar” mentre a superare la selezione è stato il brano “L’unica”.

 

Dei brani ascoltati finora ritengo papabili ai primi tre posti in finale Antonella Ruggiero e Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots con a poca distanza Frankie hi-nrg.

Appuntamento a domani.

 

Ciao, Igor

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