66° Festival di Sanremo: quinta serata (finale) 13/2/2016

Siamo finalmente arrivati alla finale.
Franz Di Cioccio, Nicoletta Mantovani, Massimiliano Pani, Laura Valente, Fausto Brizzi, Paola Maugeri, Federico l’olandese volante, Valentina Correani; questi sono i componenti della giuria demoscopica.

Stop al televoto per il ripescaggio di uno dei cinque a rischio di eliminazione; l’apertura della serata è affidata a Francesco Gabbani, vincitore della gara per le nuove proposte con la canzone “Amen”.

In collegamento da New York con Il volo, vincitori dello scorso anno.

Ripescata per la gara della finale Irene Fornaciari, com’è giusto che sia.

Esibizione di Roberto Bolle che balla su “We will rock you” dei Queen.

Inizio della gara, per ogni esibizione un messaggio di augurio.

– Francesca Michielin: “Nessun grado di separazione” (Michielin, Abbate, Cheope, Gargiulo – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Fiorello, divertente); la canzone scivola via bene, talmente bene da non lasciare tracce, piatta, peccato perché lei è brava (voto 7+).
– Alessio Bernabei: “Noi siamo infinito” (Casalino, Faini, Amatucci – dirige Umberto Iervolino – augurio di Miguel Bosè); brano energetico, ha ritmo, sarà un tormentone, lui bravo e personale nell’interpretazione, il testo non è entusiasmante (voto 8½).

Virginia Raffaele, stasera è sé stessa.

– Clementino: “Quando sono lontano” (Maccaro, Scherer, Stein – dirige Enzo Campagnoli – augurio di Salvatore Esposito); la parte cantata non si può sentire, peccato perché il tema della canzone meritava di più (voto 6+).
– Patty Pravo: “Cieli immensi” (Fortunato Zampaglione – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Loredana Bertè dalle cascate del Niagara); una diva immensa, come i cieli che canta, peccato che il testo non sia il massimo (voto 9+).

Roberto Bolle intervistato.

– Lorenzo Fragola: “Infinite volte” (Fragola, Filippelli, Ferraguzzo, Di Benedetto, Canale – dirige Roberto Rossi – augurio di Ficarra e Picone, divertente); lui non capisco come possano farlo cantare (anche se non stona), la canzone non è male anche se un po’ piatta (voto 7).
– Noemi: “La borsa di una donna” (Masini, Adami, Iammarino – dirige Roberto Rossi – auguri da J-ax); brava lei e buona la canzone anche se non facilissima da seguire (voto 9).

Ospite Cristina D’Avena, splendida, tutto il pubblico, inclusa gran parte della giuria, si è messo a cantare le sue canzoni (ed anch’io).

– Elio e le storie tese: “Vincere l’odio” (Belisari, Conforti, Civaschi, Fasani – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Mal); stasera “mascherati” come i Kiss , Elio è perfetto, pancia a parte, fantasticamente matti, ci fanno però, non ci sono, e il messaggio finale della canzone è chiaro (voto 10-).

Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, divertenti.

– Arisa: “Guardando il cielo” (Giuseppe Anastasi – dirige Giuseppe Barbera – augurio di Giusy Ferreri); lei perfetta, la canzone, purtroppo, non è delle migliori, carina ma un po’ monotona e con un testo non entusiasmante (voto 8+).
– Stadio: “Un giorno mi dirai” (Grandi, Curreri, Chiaravalli – dirige Beppe D’Onghia – augurio di Carlo Verdone); bravi, musica e parole ben studiate, d’effetto (voto 10+).
– Annalisa: “Il diluvio universale” (Calvetti, Scarrone – dirige Diego Calvetti – augurio di Francesco Renga); lei brava, la canzone crea una bella atmosfera ma la parolaccia nel testo è superflua (voto 9-).

Ospite Renato Zero con alcuni suoi successi ed il nuovo brano “Gli anni miei”.

– Rocco Hunt: “Wake up” (Pagliarulo, Benussi, Catanzaro – dirige Roberto Rossi – augurio di Vincenzo Salemme, simpatico); lui bravo e preciso, brano di denuncia trascinante e coinvolgente con un bello stimolo a darsi da fare (voto 10).
– Dolcenera: “Ora o mai più (le cose cambiano)” (Dolcenera, Finaz – dirige Enzo Campagnoli – augurio di Raffaella Carrà, Emis Killa e Max Pezzali, simpatici); lei brava ma la canzone ha un testo fiacco (voto 7½).
– Enrico Ruggeri: “Il primo amore non si scorda mai” (Enrico Ruggeri – dirige Roberto Rossi – augurio di Francesco Pannofino); bravo, bel brano, forse in alcuni momenti leggermente lento (voto 9½).

Gabriel Garko recita “Post scriptum” di Giuseppe Catalano, poesia di un carcerato in cerca di qualcuno che riesca a musicarla.

– Giovanni Caccamo e Deborah Iurato: “Via da qui” (Giuliano Sangiorgi – dirige Daniele Parziani – augurio di Giuliano Sangiorgi); un duetto classico sanremese ma non c’è un amalgama tale da renderli un unicum (voto 8- ).

– Valerio Scanu: “Finalmente piove” (Fabrizio Moro – dirige Peppe Vessicchio – augurio di Fabrizio Moro); lui è bravo ma non trasmette emozioni, il testo è debole (voto 7-).

– Irene Fornaciari: “Blu” (Dati, Fornaciari, Fontana, Calvetti – Dirige Diego Calvetti – augurio di Serena Dandini); il brano è ben strutturato anche se un po’ monotono, il testo è bello ma difficile da seguire se non si è molto attenti, lei brava (voto 8).

Coniugi Salamoia.

Ospite Beppe Fiorello che presenta la nuova fiction parlando (e cantando) dei problemi ambientali di Taranto e del suo polo siderurgico.

Al termine del televoto i primi tre in classifica saranno votati di nuovo per stabilire le posizioni sul podio.
Classifica finale:

  1. Enrico Ruggeri.
  2. Lorenzo Fragola.
  3. Patty Pravo.
  4. Clementino.
  5. Noemi.
  6. Rocco Hunt.
  7. Arisa.
  8. Annalisa.
  9. Elio e le storie tese.
  10. Valerio Scanu.
  11. Alessio Bernabei.
  12. Dolcenera.
  13. Irene Fornaciari.

Si giocano la finale Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Francesca Michielin, Stadio.

Che brutta finale, a questo punto sembra scontata la vittoria degli Stadio.

Ospite Willy William e canta “Ego”.

Ospite Willwoosh (Guglielmo Scilla).

Rocco Tanica in sala stampa con il suo amico immaginario Frullino.

Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo per la canzone “Amen” cantata da Francesco Gabbani.
Premio “Giancarlo Bigazzi” alla miglior musica assegnato dall’orchestra a “Un giorno mi dirai” cantata dagli Stadio.
Premio “Lucio Dalla” della sala stampa assegnato a “Un giorno mi dirai” cantata dagli Stadio.
Premio “Mia Martini” della critica assegnato a “Cieli immensi” cantata da Patty Pravo.

Classifica finale:

  1. Stadio.
  2. Francesca Michielin.
  3. Giovanni Caccamo e Deborah Iurato.

Bene, una vittoria meritata.

Di seguito, per ricapitolare, a conclusione di questi giorni, la mia classifica personale:

  1. Stadio.
  2. Rocco Hunt.
  3. Elio e le storie tese.
  4. Enrico Ruggeri.
  5. Patty Pravo.
  6. Noemi.
  7. Annalisa.
  8. Alessio Bernabei.
  9. Arisa.
  10. Irene Fornaciari.
  11. Giovanni Caccamo e Deborah Iurato.
  12. Dolcenera.
  13. Francesca Michielin.
  14. Lorenzo Fragola.
  15. Valerio Scanu.
  16. Clementino.

Ed anche quest’anno siamo giunti al termine.
E finalmente domani dormirò il giusto. 🙂

A presto, Igor

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